Australia Primo Contatto

Comincio questo Blog direttamente da Sydney, dove finalmente posso dire di essere arrivato e da dove ora devo ripartire, completamente da zero.

Sono atterrato oggi, martedì 12, dopo essere partito domenica 10.. praticamente un volo quasi ininterrotto, dove il quasi sta per ingresso/uscita check-in, controllo bagagli, controllo passaporto. Quest'ultimo sempre più difficile perchè mano a mano che proseguivo la mia faccia si allontanava sempre più da quella della foto nel passaporto, per avvicinarsi paurosamente a quella del campione del mondo di occhiaie. Se un giorno mi faccio un tatuaggio, voglio del rosa carne su tutte le occhiaie in modo da non dovermene preoccupare mai più.

Comunque, arrivo a Sydney e subisco il controllo più stretto: ti chiedono se hai cibo in valigia o qualcosa di "vivo", piante, semi, animali, ecc. Sequestrano eventuali oggetti di legno e addirittura scarpe sportive se dichiari di essere andato a correre nei pressi di un mare o lago... Poi, come se avessero motivo di non fidarsi di un perfetto estraneo, danno le tue valigie in pasto al naso di un cane iper-paranoico che le annusa in lungo in largo. Dopo questo, sono finalmente uscito sotto il cielo di Sydney, che chiaramente è molto più azzurro, molto più alto, insomma, molto più cielo.

Pensando di dover sgomitare per prendere un taxi mi avvio verso la corsia dedicata, dove trovo un australiano in carne ed ossa, con tanto di walkie-talkie che è li solo per trasformare la calca di sub-umani che arriva, in una fila ordinata e composta di persone. Mi assegna la piazzola numerata e attendo il mio taxi. Taxi che arriva dopo cinque minuti guidato da un Maori alto otto metri con al posto delle mani due pinne da megattera. Farfuglia qualcosa in una lingua morta, rispondo con un Hi! che sembra più un grido di dolore, carico la mia vita formato 30kg e mi siedo in macchina.

Mentre mi porta guardo la città con le classiche caratteristiche somatiche di un rincoglionito: bocca aperta stracolma di bava stagnante, occhi senza palpebre, testa storta e azzeramento del pensiero. In aggiunta una leggerissima erezione. La città è bellissima!! Come giri un angolo sei in mezzo a grattacieli di vetro e acciaio, su cui si riflette il mare, per poi girare una curva e trovarti in mezzo al paese di Harry Potter. Traffico intenso, ma nessun clacson o gente che sorpassa a cazzo, non si schiodano dai 50km/h nemmeno in discesa e soprattutto il tassista non ti rompe i coglioni parlando a vanvera di cose di cui non te ne frega assolutamente niente. Anche perche non capirei un piffero.

Arrivo in alloggio, disfo le valigie e... crollo a letto come un leone marino spiaggiato dopo un pasto. Non dormivo da circa quarantotto ore.

La sera, dopo una doccia sono più o meno guardabile (a parte le solite occhiaie) quindi esco e vado dritto a Circular Quay, per vedere i famosi Sydney Harbour Bridge e Sydney Opera House, che confermano entrambi le alte aspettative. Spettacolari.

La cosa che si nota subito a Sydney, con i suoi 4,5 milioni di abitanti, è che di sera non c'è nessuno in giro già a partire dalle otto. Forse perchè è inverno, ma non c'è anima viva e la maggior parte dei locali sono chiusi, a parte qualche ristorante in punti più strategici o qualche club. Aspettando il weekend...

Il primo giorno è scomparso in trenta secondi.

Mattina dopo: colazione da Starbucks. Non so esattamente come, ma mi sono ritrovato un ettolitro di caffè in mano. In realtà lo volevo, ma alla cassiera ero riuscito a dire tutt'altro, parlando in un inglese che nemmeno un muto riesce a sfoggiare. In ogni caso sembra aver capito perchè mi siedo di fronte al mare con il mio caffè gigante e una brioche di 30 cm.

Il giorno dopo sono andato alla sede dell'agenzia per fare alcune pratiche e, come mi aspettavo, in una mezza mattina mi hanno fatto conto in banca, assicurazione sanitaria e una tessera fiscale per poter lavorare. In particolare la banca mi ha stupito: mandi via un modulo compilato e il giorno dopo via mail ti arriva la conferma che il tuo conto esiste. Speriamo che non lo chiudano con la stessa facilità.

Oggi invece prima figura di merda ufficiale con l'inglese: in autobus praticamente ho perso l'orientamento e sono finito a km da dove dovevo fermarmi.. bestemmia sparata sottovoce. Da quel momento mi sono incollato al finestrino nella posa di un Bracco da caccia quando vede il fagiano precipitare al suolo, fregandomene delle persone in autobus. All'ultimo secondo ho visto la mia via, ma le porte si stavano già chiudendo... a quel punto non ho trovato niente di meglio da fare se non urlare uno spigolosissimo "Sorry" ovviamente marcando entrambe le R all'italiana, salvo poi ricordare che non era la parola giusta, al contrario di "excuse me" solo che per la fretta mi è uscito tipo "eschiusami". Raccapriccio totale. Eh vabbè, chi non ne ha fatte? e altre ne verranno, per la vostra delizia.

Sono anche andato a vedere un appartamento, praticamente davanti all'oceano, in una parte di Sydney ad est e sotto la spiaggia di Bondi. Dopo aver visto la casa sono tornato in strada imprecando.. la proposta era una stanza in una casa con tanto di giovane coppietta con due bambine piccole. Se ci vado, o inculco il male nei loro cuori ingenui, o inculcano il bene in questa mia dura scorza; entrambe le opzioni non sono accettabili. Mi ritrovo dunque in un angolo di strada sul mare, da solo, con temporale in arrivo, senza anima viva in giro e completamente all'oscuro di dove sia la prima fermata, il tutto a dieci km dal centro... della serie: datemi un motivo per vivere.

In quei momenti pensi che sei a tipo 15mila km da casa solo come la famosa molecola di sodio. Ma poi risolvi tutto pensando "ma che cazzo, sei a Sydney!". in effetti questa formula funziona parecchio.

Alla fine trovo l'autobus e rientro a casa. Si conclude così il terzo giorno, dopo il quale non mi va di resuscitare, sà di già visto... quindi domani semplicemente andrò a vedermi la famosa Sydney Tower. A presto per ulteriori sviluppi.

Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space. 

I am passionate about web design, new technologies and I love building websites that are simple, elegant and look professional. Not to mention absolutely beautiful.

Let's have a chat! I can help you building your online presence or business.