Bbq!

Polvere sei e polvere diventerai.Tanto vale che nei weekend che stanno in mezzo la polvere te la bevi pure. Su questa perla di saggezza annuncio ufficialmente che questa settimana proverò a vedere se trovo il mojito in polvere (dove l'avevo visto l'hanno finito...vuol dire che spacca), così quando ritornerò polvere, mi ricicleranno per dei mojito-party e vivrò per sempre in tutti voi. Cazzo che trip.

Sai com'è, quando non hai l'ombra di un pensiero che ti passa per la testa, tendi a sconfinare nel surrealismo. E dire che sono qui solo da un mese. Oggi è un mese che sono partito (fra due giorni sarà un mese che sono arrivato) e posso dire che sto bene. Vivo in una città che definire splendida è poco ed è solo al minimo delle potenzialità, dal momento che è inverno e ancora la vita finisce presto per le strade e in spiaggia. Di certo comunque, le attività non mancano. Vivo circondato da parchi immensi, quartieri da visitare, aree naturali, escursioni in barca, ponti e torri da scalare e imbarazzo della scelta per locali in cui festeggiare qualsiasi cosa. Il tutto decorato da un paesaggio fantastico e da meccanismi che funzionano perfettamente. Lasciare una Cannondale (mountain bike da tot-mila euro) in piena vista e senza catena al mercato è sintomo che certe cose non succedono, così come lo è essere rimproverati da qualcuno se butti la sigaretta per strada. Ora ditemi, è più surreale questo o la frase di apertura del post? Esatto. Qui a Sydney se non giri con almeno una trentina di gadget tecnologici sei meno del manifesto di Rocky Roberts alla sagra del bigolo in trentino. I Sydneysiders sono super-equipaggiati per ogni evenienza: se si limitano a camminare è obbligatorio farlo esponendo in bella vista minimo un iphone e un qualche lettore mp3. Se corrono la cosa di complica un pò: scarpe assolutamente tecniche (non vecchie superga beige rispolverate dall'84), pantaloncini e maglietta con almeno qualcosa che riflette la luce e ovviamente in microfibra o tessuto traspirante, fascetta porta....iphone; per i più evoluti luce di posizione legata al braccio. Se vanno in bici ancora meglio: la bici appena accettabile consiste in una semplicissima bici da corsa (quando dico semplicissima intendo in Minimal Design), cerchi in lega o come cavolo si chiamano e borsello porta-qualcosa. Di norma, girano mbk super tecniche, con faretti led anteriore e posteriore, milioni di marce, cerchi in carbonio, ammortizzatori ovunque e ruote All-Conditions. Questo ovviamente quando non vanno a lavoro in skate o tavola sottobraccio. Delle macchine si è già detto in un post precedente, ma qui vorrei solo dire che ho scoperto l'esistenza di un tipo di macchina mai visto altrove, che consiste in una specie di piccolo pick-up ricavato da una macchina normale. Se a qualcuno venisse in mente il Fiorino, costui è pregato di insultarsi in pubblico ad un convegno di psichiatri. Ovviamente truccata come una "cantante" del Moulin Rouge, viene usata per trasportare...tavole da surf e andare in spiaggia per un barbecue, o come dicono qui, BBQ. Vero nodo cruciale di questo post, il bbq rappresenta il fulcro della vita mondana a Sydney e, scommetto, Australiana. In onore (in anticipo) del mio compleanno (festa di un'altra persona), domenica sono andato ad un bbq a Bondi Beach. Cammini, assolutamente spensierato e mentre te ne fotti di nuvole basse con mega temporale in arrivo, ti godi il paesaggio da spiaggia: gente in acqua con il surf, mare mosso ma non troppo, spiaggia completamente libera e soprattutto, postazioni per cucinare la carne completamente attrezzate, pulite e a disposizione di tutti gratuitamente. Tu devi solo preoccuparti di portare la tua parte di animale e le salse per condirla, usanza che qui viene indicata con un'altra sigla: BYO, bring your own, cioè porta il tuo. in Italiano PIT, ma non rende uguale. Arrivi con trenta chili di manzo nella tua tracolla griffata, vino e birra australiani, musica e il resto viene da sè.

La giornata scivola tra salsicce, hot dog e birrette, per diventare, verso sera, una corsa sfrenata verso l'ultimo pezzo di pane per tamponare la birretta di troppo.

Ogni tanto un temporale di qualche minuto mi costringe ad aprire il mio nonmelocompreròmai-ombrello, ma anche questo non turba l'atmosfera, che sottolineo per allietare il grigiore della vostra giornata in ufficio.

Fantastico. La sensazione che si prova, parlando in questo scenario, in questo contesto, con gente da tutto il mondo, ti fa sentire istantaneamente idiota per aver speso ore e ore a cercare di convincere qualcuno a uscire durante una domenica di calcio.

Dopo un mese dalla partenza l'Italia non mi manca per niente. Parlo di come funzionano le cose, dell'atmosfera che c'è e di come ci si senta veramente bene, sapendo che qui, se vuoi, qualcosa porti a casa. Ovviamente anche l'assoluta assenza di anziani si fa sentire. Camminate per Sydney e vedrete un anziano solo mentre va a morire discretamente in un angolo o, al massimo, fotografato in un manifesto pubblicitario di adesivo per dentiere o creme per le emorroidi. Si racconta che vivano fuori dalla city, in località di villeggiatura, in graziose casette fronte oceano, in stile inglese, circondati da parchi. Molto più realisticamente, sono stati sterminati dalla selezione naturale dove per vivere devi saper mandare un sms con l'iphone senza guardare lo schermo, mentre cammini e schivi gente in skate. Impossibile anche per qualcuno che conosco. Ottime notizie anche sul fronte dell'apprendimento della lingua. Le figure di merda per un cappuccino sono ormai storia, mentre ora sono più concentrato su come non sembrare sordomuto in un negozio di vestiti. Un notevole passo avanti mi sembra, no? Entrare con l'intento di comprare una t-shirt ed uscire in muta completa da mare artico mi sembra una cosa non accettabile, per cui devo migliorare ancora. Nel frattempo, auguro grasse risate alla security che guarda i video delle telecamere nei negozi, dove compare un tipo strano che indica compulsivamente prima una maglietta e poi si sbraccia come se volesse incitare una tifoseria. Io invece, me la cavo abbastanza. Anche per oggi è tutto, mi aspettano un bagno caldo, quattro non-chiacchiere con Orror e ovviamente un pò di relax, che dopo mezza giornata di scuola e una passeggiata in un parco ci sta pure, direi. Da downunder è tutto, stay tuned!

p.s. qualcuno mi tolga sta mania del cazzo di chiudere con frasi da giornalista sfigato.

Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space. 

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