Day Hospital 1

Quella che segue è una storia vera.È anche la descrizione a confronto di due personali esperienze con gli ospedali, una in Italia e una, recente in Australia. Il contenuto riflette le mie personali riflessioni, emozioni e opinioni, pertanto, se sei in vena polemica, ti prego di rilasciare la tua frustrazione nei commenti dopo l'articolo, che non faranno altro che migliorare il traffico verso questo sito. Complimenti, avance e proposte indecenti sono anch'esse tutte cose bene accette. Buona lettura.

Padova, 2010

Arrivo in Pronto Soccorso con la mano sinistra blu e gonfia come un gavettone. All'infermiera che mi accoglie mostro entrambe le mani e dico "mi sa che mi sono rotto una mano" Risposta: "quale?" Cominciamo di merda. Dopo un'ora e mezza di attesa arriva l'esito delle radiografie: nessuna frattura, metti questa pomata per qualche giorno e starai bene. Dopo sette giorni (due li ho aggiunti io per non sbagliare) la mano sembra esattamente come il primo giorno. Vado dal medico di base in cerca di ispirazione. Arrivo a metà mattina di un mercoledì, con un libro nuovo e batteria del telefono al 100%. Quasi due ore dopo è il mio turno. Esito: impegnativa per visita ortopedica, due settimane dopo, per capire di cosa si tratta... Arrivo all'appuntamento speranzoso, mostro la mano nelle stesse condizioni e azzardo un "mi sa che si tratta di qualche frattura...?". Il luminare osserva, scrive, osserva ancora, scrive, strappa il foglietto e sentenzia: prendici il sole e guarirai presto. Ve lo giuro sul prossimo mojito. Eravamo a Gennaio. Un mese dopo prenoto di nuovo dallo stesso ortopedico che, arrendendosi all'evidenza dice: potrebbe essere fratturata... ti consiglio di tornare al pronto soccorso che ti ha visto la prima volta e rifare tutto da capo. Osservo la mano gonfia in silenzio e penso alla pubblicazione di un catalogo per torture medievali.

Perth, 2016

Il problema con cui mi ritrovo è coperto da varie agenzie di intelligence e secretato ai massimi livelli, per cui lo riassumiamo con "dovevo installarmi la luce sul petto di Ironman". Prenoto il medico di base. Arrivo trenta minuti prima con libro, batteria al 100%, cuffie e qualche email da smaltire, che non si sa mai passi la giornata. Cinque minuti dopo l'orario prenotato chiamano il mio nome. Entro e spiego il problema. La dottoressa mi fa le domande di rito e mi offre le possibili alternative. Ne scelgo una. Al che mi offre gli specialisti disponibili all'installazione della luce di Ironman tra cui scegliere. Non ho idea di chi siano e mi affido alle sue conoscenze. Mi dice: questo so che è bravo, ma è in ferie, questo è prenotato fino al prossimo millennio, questo pure è bravo e potrebbe avere posto. Vai, quello. Impegnativa scritta e contatti dello specialista in mano, esco. Arrivo a casa, mando un'email allo specialista e prenoto di li a due settimane. Mi presento all'appuntamento senza libro, ma sempre con batteria pienissima, perché fidarsi è bene, ma a non fidarsi non ti inculano mai. Entro nello studio e ci sono solo io. Confermo il nome alla reception e mi siedo. Tre minuti dopo tocca a me. Cazzo datemi almeno il tempo di leggere due cazzate.

Padova, tentativo due

- Si salve, sono stato qui quasi due mesi fa per questa mano, ma mi avete detto che era tutto a posto. Oggi, quasi due mesi, un medico di base e un ortopedico che vuole che mi abbronzi a Gennaio, siamo allo stesso punto, che si fa?

Nessun problema, codice bianco e qualche ora dopo rifaccio i raggi, attendo l'esito e... ma guarda... lo stesso dottore della prima volta. Dico salve, si ricorda? sono quello che non aveva nulla, stavolta che si dice?

- in effetti c'è una frattura, la prima volta non l'abbiamo vista.- E l'avete vista dopo quasi due mesi? Di solito l'osso si chiude col tempo, non si apre tipo le faglie al largo della California...- Eh si ma sa, capita che possa sfuggire, ma si vede il segno dell'osso che è ricresciuto.- Vabbè, insomma, che si fa?- Bisogna ingessare subito, poi interveniamo chirurgicamente,  apriamo la mano, spacchiamo l'osso, lo riaggiustiamo mettiamo i chiodi e tuttappostosignortenente. 

Sotto shock come da chi a visto Trump vincere in diretta dico: di quanto tempo stiamo parlando?

- Attorno ai sei mesi. (sicuramente un anno) - Ma sono pure mancino, ho due esami rimasti all'università prima della tesi e poi devo partire per l'Australia... In più devo guidare e lavorare...- Eh si, ma questo è quanto, mi dispiace...

L'infermiera parte ad ingessare.

ospedale padova
ospedale padova

Io la guardo e vedo i miei piani slittare di sei mesi (sicuramente un anno), per non dire andare allegramente a baldracche. Nel frattempo scende il chirurgo. Osserva la mano senza vedermi e sentenzia: ricovero immediato, interveniamo domani mattina. A quel punto mi riprendo dallo shock e mi lascio andare alla più genuina delle rotture di coglioni. Tolgo il braccio dalle mani dell'infermiera, con con il gesso fresco a penzoloni e dico: voi non fate niente. Due mesi fa dovevo andare in spiaggia e adesso intervento urgente? Parliamone.

Perth: fase due

Si in effetti bisogna intervenire chirurgicamente per installare la luce di Ironman, però è una cosa da niente che possiamo fare senza problemi. Se le va bene, prenotiamo subito tramite all'ospedale pubblico ed eseguirò personalmente l'intervento. Che ne dice? 

Ci penso.

Due giorni dopo mando un'email allo studio medico e confermo la mia decisione. Installiamo la luce di Ironman. Prenotiamo sto ospedale e che gli Dèi ce la mandino buona. Il giorno dopo mi arriva la conferma della prenotazione. Una settimana dopo mi arrivano le carte da compilare, ma anche i codici di accesso alla mia "pagina paziente" nel caso voglia compilare i miei dati online. Ovviamente procedo e due ore dopo mi arriva la conferma via email del giorno in cui l'intervento verrà eseguito. Trattandosi di ospedale pubblico, coperto da Medicare (quindi completamente gratuito) e del fatto che la cosa non fosse assolutamente urgente, l'attesa sarà di circa due mesi. Dopo un mese mando un'altra email allo studio medico e dico non è che per caso qualcuno in lista è morto o ha cancellato la prenotazione? Mi rispondono che certo, si è liberato un posto dieci giorni prima, prenotiamo? Dico certo che si, ma non chiedo se il poveretto sia morto o meno... Mi porterò il dubbio nella tomba. Cinque giorni prima dell'intervento mi chiamano dall'ospedale per confermare dati personali, orario e cose da fare per prepararsi all'intervento. Nel frattempo, ho ricevuto via posta un po' di info utili su come arrivare all'ospedale, tempi stimati, istruzioni per il digiuno e cosa mangiare dopo l'intervento.

Nel frattempo immagino lo staff che si occuperà del mio caso...

foto equipe medica Perth
foto equipe medica Perth

Fine Parte Uno.

continua...

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