Day Hospital 2

Attenzione: quanto segue è assolutamente vero.Qualche volta romanzo un po' la storia, ma in questo caso la versione originale batte alla grande quella romanzata.

Padova: il ricovero

Arrivo all'ospedale Sant'Antonio di Padova alle sei di mattina. Come i locali sanno, si tratta di un ospedale "minore" che fa da spalla a quello centrale. Mi avvicino alla reception con l'espressione di un crotalo appena pestato: salve, sono qui perchè apparentemente devo essere ricoverato per un'intervento chirurgico urgente alla mano, ecco le carte... 

Qui ho le prime avvisaglie di quella che sarà una lunga giornata.

- mmm... dal registro (computer?) non vedo nulla, è sicuro fosse qui?- guardi non lo so, ero al Pronto Soccorso ieri e volevano addirittura tenermi in serata, ma li ho invitati a riconsiderare, per cui hanno spostato a stamattina... non vede niente?- no... ma mi faccia chiamare l'ospedale centrale...- ok... 

Buongiorno, ho qui un ragazzo che deve essere ricoverato per un intervento alla mano... vi risulta? Ah... va bene... Certo, lo mandiamo da voi. Grazie.

- allora senta, il ricovero avviene qui, ma poi la dobbiamo trasferire all'ospedale centrale.- guardi sono in macchina posso andare io...- no, no, essendo un paziente non può muoversi autonomamente. Adesso la registriamo e poi la trasferiamo in ambulanza...- ah ok...

Venti minuti dopo sento uno che fa...

Ma un ragazzo da trasferire per una mano? Ne sapete qualcosa? 

- mi sa che quello sono io, salve...- ah buongiorno. Dunque, l'ambulanza è piena con un altro paziente in barella, più uno extra sul sedile posteriore. Lei dietro non ci sta. - ok quindi? aspetto il prossimo giro?- no no, si sieda davanti e facciamo finta di niente.

Poco più in la un collega: ma guarda che se succede qualcosa con un paziente davanti sono cazzi a pioggia. Risposta: si lo so ma sono ottocento metri...

Mi siedo davanti.

incidente ambulanza
incidente ambulanza

Perth: il ricovero

Stessa ora. Buongiorno, sono qui per l'installazione della luce di Ironman.Ah si buongiorno, ecco questo è il suo numero, appena la chiamiamo si avvicini allo sportello. Sette minuti dopo (ho guardato apposta) sono allo sportello a confermare i dati, ricevere il braccialetto identificativo e carte varie. Il mio intervento sarà alle 11.30. Salga al primo piano e si rivolga alla reception. Circa quindici minuti dopo vengo ufficialmente ricoverato all'ospedale di Joondalup, Perth. L'infermiera arriva e mi fa cenno di seguirla. Mi accompagna alla postazione numero 4 di un'area comune, con circa dieci letti. Ogni area letto è separata da un sistema di tende di plastica per impedire di vedere o essere visti da altri pazienti, anche nel caso dovessi aprire la mia per andare in bagno. In pratica, la "mia" tenda copre la mia area su tre lati, mentre il quarto è già parte dell'area successiva, in modo che io non possa aprirla nemmeno per sbaglio. Arriva una seconda infermiera che rilegge e conferma tutti i dati. Mi attacca un altro braccialetto alla caviglia e mi dice, spogliati completamente e indossa questa figata di alta moda. Quella bianca aperta sul culo per capirsi. Dopo un'ora arriva a presentarsi l'anestesista e mi dice che salve, sono il tuo anestesista, vengo dalla Malesia ho studiato qui e la, faccio questo da tot anni e oggi sei il mio paziente. Il mio compito è quello di impedire che ti riprenda a metà intervento, ti veda dentro e decida di correre al primo giornale denunciandoci tutti seminando i tuoi organi nel tragitto. O anche che tu muoia in nel sonno con l'espressione di Bin Laden sparato. Italiano? Forza Milan! Annuisco ipnotizzato. Poi prendo iPad, iPhone, libro, cuffie e tanti saluti ci vediamo tra quattro ore.

Padova: la visita

Alle dieci e mezza, dopo l'arrivo in reparto alle sette meno un quarto, non mi ha ancora cacato nessuno manco fossi Renzi al G8. Verso le undici arriva la carovana formata dal Secondario (quello che viene dopo il Primario), capo supremo e signore indiscusso del regno di Ortopèdia (accento sulla E voluta), due infermiere e qualche studenti al seguito. Parte la visita alla camerata. Mi guardo intorno e vedo:

  • un cristo sfigato ingessato completamente a parte la faccia;
  • due signori con gambe chiodate e rialzate;
  • un tipo con entrambe le braccia ingessate in posizioni diverse;
  • un altro cristiano con braccia e gambe ingessate e sostenute da cavi, cavetti, santi e madonne;
  • parenti assortiti ai bordi dei letti, a coppie, triplette o gruppetti, sacchetti, pastasciutte, piante, vestiti di ricambio, caciara.

E io. Zero gessi, zero fratture, seduto sul letto a preparare un incantesimo potentissimo per evocare il famoso spirito di Vaffanculotutti.

Il circo arriva al mio letto. Osservano la cartella clinica.

ATTENZIONE - Il dialogo seguente è vero parola per parola - ATTENZIONE

- salve, ma lei per cosa è ricoverato?- [imbarazzo] ehm... in teoria oggi mi operate urgentemente alla mano...- quale mano?- questa [mostro la mano]... in teoria è rotta...- e perchè non ha il gesso?- perchè, insomma, me la sono rotta due mesi fa, ma non ve ne siete accorti, nel frattempo sono andato avanti con la mia vita, fino a quando sono tornato e a quel punto avete visto che era rotta. Quindi mi avete ricoverato d'urgenza e apparentemente oggi aprite la mano, rompete l'osso, lo riaggiustate, mettete i chiodi, richiudete e tuttappostosignortenente.- mmmmmm...-... no?- dunque, operare un osso dopo due mesi dalla frattura non ha molto senso, ormai si è aggiustato da solo. Male, ma si è aggiustato da solo... La mandiamo a casa.- guardi che di tre colleghi che ho visto, uno mi ha detto che non era rotta, uno mi ha detto di prenderci il sole, il terzo vuole operarmi d'urgenza e adesso lei mi manda a casa?- si, ormai quel che è fatto è fatto.- allora, io non sono un dottore, ma se in ortopedia che sono ossi e si vedono benissimo fate le cose a così, in neurologia che fate? Andate a caso e vedete che effetto fa?

Colpi di tosse dalle file dietro, sguardi imbarazzati e le infermiere, per interrompere il momento, iniziano a sistemare qualche oggetto a caso.

risultati ennesima radiografia inutile
risultati ennesima radiografia inutile

Perth: intervento

Ore 11.30. Salve, sono la dottoressa Miss Australia (nome vero) e sarò una degli assistenti del chirurgo che eseguirà l'intervento.Adesso la portiamo in sala pre-operatoria per qualche domanda e poi cominciamo. Come ti senti Love? (l'ho già detto, tutte le signore mi chiamano Love). Sala pre-operatoria, io e la veste bianca Armani, cuffia anti-kebab e pronto per essere trasformato in Ironman. Si avvicina l'equipe medica. Buongiorno, siamo Captain America, Black Panther, War Machine e Vedova Nera (nomi di fantasia). Oggi faremo questo, quello e quest'altro, domande? Faccio qualche domanda, per curiosità. Rispondono. Poi, ancora, confermano i miei dati sulle carte, su entrambi i braccialetti e sulla cartella clinica. Apposto. Andiamo. In sala operatoria passo dal letto mobile a quello operatorio, mentre attorno mi gironzola Mister Malesia, il mio anestesista di fiducia, il quale mi spiega nei dettagli che ora ti infilo questo aghetto qui, tranquillo non fa male (falso), un altro aghetto qui, ma piccolo (sticazzi), poi apro questa valvoletta qui e tu te ne vai a fanculo a dormire che non scassi il cazzo a noi ok? Ok. Dall'altro lato mi calano una maschera per l'ossigeno (o chissà che) e mi chiedono si insomma, parlaci dell'Australia, ti piace? Ma che ne so, io dormo ciao.

equipe medica
equipe medica

Padova: dimissioni

Alle due e mezza sono ancora seduto sul letto che conto le Madonne che mi sono dimenticato. Mi alzo, vado alla porta e mi guardo intorno con fare truce. Fermo la prima infermiera che passa e chiedo: di preciso cosa deve succedere per mandarmi a casa?Deve firmare le carte il Secondario. Sono già pronte.Ok.

Alle tre e mezza passa un altro circo di studenti e dottoresse e mi portano a fare delle radiografie. Così per passare il tempo. Chiedo ancora di essere mandato a casa. Mi dicono che succederà prestissimo. Alle quattro e un quarto fermo un tipo a caso vestito di verde e dico: voglio andare a casa immediatamente. Sono qui dalle sei e non dovrei nemmeno esserci. Può informarsi per cortesia? Sparisce e non lo rivedrò mai più.

Alle quattro e quarantacinque, dopo dieci ore e tre quarti di assolutamente nulla, nemmeno un pasto di merda perchè "ero dimissionario", esco dalla camera e busso ad una porta con scritto "sala dottori". Ne escono tre. Se non mi mandate a casa istantaneamente chiamo i Carabinieri e dico che mi tenete in ostaggio, poi esco e pianto su un casino che le torri gemelle sono una vignetta su Famiglia Cristiana. Meno di dieci minuti dopo, in mezzo a folate di caffè, arriva il Secondario dei miei coglioni con foglio firmato e arrivederci. Esco sotto forma di palla di fuoco dopo dieci ore di farsa.

Perth: dimissioni

Sono in sella ad un cavallo alato e sfreccio tra foreste incantate, schivando Magnum al caramello giganti, fontane di spritz e inseguito da cento principesse di cento paesi di cento mondi fatati che...

Hello... Hello... Hello... wake up!

si eccomi.. sono sveglio...

- Come ti senti?- mangerei i resti di un talebano bombardato- nessun problema, adesso ti portiamo qualcosa. Diete particolari? Vegetariano? Vegano?- Vegetariano grazie.

Spazzolo il vassoio di cose da ospedale e chiedo il bis che l'infermiera mi informa non essere prassi, ma che ne ha uno in più, no worries Love...

Dopo un'oretta mi accompagnano in una sala dove mi fanno accomodare su una poltrona gigante con massaggi inclusi [rileggi per crederci meglio], TV e tavolino da cui posso prendere caffè, tè, biscotti o crackers, riviste e giornali.

Alle quattro e mezza il mio passaggio arriva, firmo le carte d'uscita e arrivederci. Quasi quasi tornerei per un'altra botta di anestesia...

Esco in una coltre di nuvole colorate, suoni ovattati e cento principesse diverse che...

Rumori di portiere di macchine e un ronzio lontano... Notte.

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