Italiani brava gente

Il ciclo di apprendimento di una cosa nuova segue fasi specifiche.Ora non voglio bruciarmi tutti i lettori con una frase di apertura a dir poco noiosissima, per cui evito di scendere nei particolari. In questa sede mi limito a dire che, quando si impara una nuova cosa, si tende a farla spesso e ripetutamente, specialmente se gradita, quasi come fosse un giocattolo nuovo da usare e usare, ancora e ancora. Lo stesso discorso vale per le nuove abilità acquisite. Da piccolo, per esempio, dopo aver imparato ad andare in bicicletta, praticamente non scendevo mai. Non solo, cercavo pure di aggiungere nuove difficoltà, come  quella di andare senza mani. Fino a quando sono entrato di testa dentro una finestra di una casa non mia e ho capito che era il caso di stare sul semplice. Almeno all'inizio.

Mi viene da pensare che sia lo stesso con l'acquisizione del ragionamento. Anche in questo caso, esistono forme semplici, come capire che, se una cosa ha una determinata conseguenza, allora posso predire la conseguenza sapendo cosa sto per fare. Esempio pratico: se mangio ventotto barrette di Mars passerò il mio weekend sul cesso senza nemmeno fare la fatica di spingere. Quindi, se voglio mangiare ventotto barrette di mars, allora so che devo portarmi tavolino e prolunga al cesso per usare il pc nei successivi tre giorni.

Non fa una piega.

Ovviamente la cosa poi evolve e nel caso della capacità di ragionamento possiamo trovare persone che arrivano a vari livelli di astrazione, che spaziano dal se non mi lavo attiro uno stormo di pipistrelli affamati fino a calcoli mentali complessi, ragionamenti filosofici e verità assolute, come ad esempio: questo è in assoluto il miglior blog esistente.

C'è da dire che, in certi contesti, l'apprezzabilissima capacità di ragionamento può sfociare in una tremenda rottura di coglioni.

Ricapitolando: Prima impari una cosa che non sapevi fare, poi continui a farla sia perché vuoi perfezionare, sia per l'effetto novità (magari inventato dalla Natura come escamotage per farti fare una cosa fino a farla bene).

Il livello successivo di evoluzione del processo è imparare quando è il caso di fare o di non fare quella determinata cosa. Si impara a discriminare.

Alcuni degli italiani che ho in classe a scuola sembrano ignorare completamente quest'ultimo passaggio.

Prima di approfondire, urge una seconda premessa (tutto quello che precede questa riga era la prima nel caso vi sia sfuggito...).

Parlo degli italiani non perché vedo solo loro o li reputo gli unici portatori di alcuni atteggiamenti, ma semplicemente perché sono la "categoria" che conosco meglio, di cui capisco tutte le sfumature linguistiche e so contestualizzarle culturalmente, attribuendo significati non scritti, ma codificati nel bagaglio di nozioni e schemi condivisi. Con altre nazionalità non potrei fare lo stesso, rischiando invece di cadere nello stereotipo o peggio, nel pregiudizio. Detto ciò, a tutti quelli che stanno pensando beh, ma anche gli/i [inserire qui una nazionalità a caso] non sono da meno, perché bla bla bla... semplicemente rispondo di rileggere bene la premessa poco sopra e ricominciare da li.

Proseguiamo.

Molti degli italiani che ho incontrato nelle classi frequentate nei vari corsi di inglese sono polemici, arroganti e italia-centrici. Pensano che ci sia sempre un modo migliore e uno peggiore di ragionare, vedere le cose, vivere. Casualmente, tutto quello che è diverso da ciò che pensano costoro è peggiore. Tutto ciò che si discosta dal loro modo di vedere le cose è sbagliato. Una loro opinione diventa veritàuna loro prospettiva diventa il giusto punto di vista. Viceversa,un pensiero diverso diventa erroreun'opinione contrastante diventa sbaglio.

Se non riescono in qualcosa è quel qualcosa ad essere sbagliato. Se poi per farlo allora si paga, allora diventa pure truffa, un business, una presa per il culo.

italia

Prendiamo l'esame IELTS.

Non so nemmeno contare quante persone ho sentito lamentarsi, piagnucolare e protestare riguardo l'esame IELTS. Arrivano in classe parlando un inglese peggiore di un sordomuto che si esprime a grugniti e vogliono arrivare a voti da madrelingua in un mese. Frantumano in mille pezzetti i coglioni di tutti, per metà del tempo in classe con battute che non capisce nessuno tranne loro, ridono con il connazionale di turno prontamente seduto di fianco, non colgono differenze linguistiche e di costruzione tra italiano e inglese e poi un giorno, belli come il sole, vanno a fare l'esame. Salvo poi prendere un voto di merda che nemmeno un eschimese senza alcuna lezione di inglese potrebbe raggiungere. Poi tornano in classe e fanno partire una polemica di ore riguardo il fatto che l'esame IELTS e' una truffa, è solo un business per racimolare soldi (da parte di un non meglio precisato "governo" o, in alcuni casi "loro").

Capita pure che prendano lo 0,5 in meno del voto che gli serviva.

Questo è lo scenario peggiore.

L'italiano arriverà ad incazzarsi, a sbracciarsi come dovesse farsi sentire da una nave al largo mentre parla da una scogliera, diventerà rosso in faccia e gli si gonfieranno le vene di collo e tempie. Spiegherà come TUTTI gli insegnanti abbiano fatto APPOSTA a dargli mezzo voto in meno in modo che il malcapitato sia costretto a ridare l'esame. Alcuni soggetti arrivano a teorizzare forme di complotto più o meno manifeste, ordite dal sempre presente "governo" al fine di imporre una metodologia di voti al ribasso e tenere le persone in un limbo fatto di corsi di inglese e continui esami.

Nel frattempo tutti gli altri [inserire qui una nazionalità a caso] rimarranno in silenzio, in attesa che passi questa sfuriata insensata, per poi tornare alla lezione,  prepararsi seriamente, prendere il voto voluto e sparire per sempre da ogni scuola di inglese. Salvo prima ridere di sottecchi come a lasciare intendere: ma guarda questi... divertente pero' come intermezzo comico. 

Nessuno dei soggetti sopra citati verrà sfiorato dal dubbio che se avessero studiato un po' di più avrebbero ottenuto il risultato voluto. No. E' colpa dei professori, degli esaminatori, della domanda difficile, del poco tempo, della carta ruvida che mi fa venire la pelle d'oca, della penna che non scrive, del caldo, del freddo, dell'aria condizionata, del termosifone troppo vicino, del terremoto in un altro emisfero, delle onde elettromagnetiche su un cazzo di pianeta alieno, del PD, del PDL, del M5S, della cognata dello zio del fratello della mamma del mio cane.

Ma vaffanculo.

Dovete svegliarvi porca puttana. Se gli altri stanno in silenzio non vi stanno ascoltando, ma aspettando che finiate il vostro show. Se vi sembra che vi sorridano per ammirazione o per condivisione dei concetti, stanno solo aspettando che esauriate il vostro sproloquio fatto di mille discorsi tanto per fare, tanto per dire. Non frega un cazzo a nessuno se eh ma, in italiano si dice così... non come in inglese che non ha senso... in italiano invece si capisce meglio... Ma porca troia, dico io. Non sai un cazzo di inglese e fai confronti tra la tua lingua nativa e una che parli da venti minuti? Come puoi pensare di avere abbastanza nozioni linguistiche in merito per poter confrontare appieno due lingue diverse? Non solo. Come ti permetti di sparare giudizi a zero decidendo cosa è migliore di qualcos'altro?

Mi viene da pensare che se ne sai così tanto, allora non dovresti essere in classe...

E invece eccoti li, ad inventare parole inglesi tirando via l'ultima lettera dalle parole italiane, dando per scontato che l'italiano sia la lingua madre di tutti, da cui derivano tutte le altre parole del mondo conosciuto.

Alcuni si spingono oltre, lanciandosi in mille polemiche sul fatto che questo e quello sono principi astratti e passibili di opinione e bla, bla, bla, bla.

Gente, siamo a lezione di inglese per la preparazione IELTS, non a tecniche avanzate di Rottura di Cazzo.

I migliori, dopo che si rendono conto che non se li caga nessuno, si girano addirittura verso di te cercando di farti complice e uscendosene con frasi tipo: si vede come solo noi italiani siamo capaci di ragionare... gli altri accettano tutto a testa bassa senza pensare. 

Ripeto: vaffanculo.

Quando incrocio questi soggetti io mi vergogno profondamente.

Porca puttana lo capite che l'esame IELTS è così e basta? Lo capite che anche se perdiamo ore e ore in classe a discutere se sia giusto o sbagliato questo o quello non cambia un cazzo? A parte il fatto che si paga per nulla... Lo capite che sei in classe per capire come funziona l'esame e non per cambiare l'esame? Sappiate che siete liberi di formare la vostra classe, fatta di gente come voi che ama disquisire di questo o quello a vuoto e non arrivare a nessuna conclusione utile, se non quella di attribuire agli altri il torto e a se stessi la ragione.

italia

Badate bene, non sto dicendo che dietro alle scuole di inglese non ci sia un business. Eccome se c'è, ma non serve un mago per capirlo... Nel momento in cui paghi un qualcosa, allora si parla di business. Altri esempi di business potrebbero essere: comprare il latte, pagare l'affitto, andare a puttane, pagare un sicario, comprare le sigarette, andare a minorenni in Thailandia.

Tornando all'IELTS, alcuni potrebbero protestare dicendo che se uno paga per qualcosa, è giusto e lecito aspettarsi quello per cui si paga.

Assolutamente vero. C'è però una piccola sfumatura da cogliere. Si paga per sostenere l'esame IELTS, non per ottenere un voto preciso. Forse, a volte, ci si confonde con corruzione...  Il fatto di prendere un voto preciso dipende da voi porca troia. Se sapete (e si sa benissimo da sempre) che parte dell'esame viene corretto da un essere umano, allora sapete anche che non può esistere un criterio unico. Certo, potranno esserci delle linee guida, ma aspettarsi nessuna influenza di tipo soggettiva da parte di un essere umano è utopia.

Giusto. Sbagliato. Non lo so. Non c'entra un cazzo. Il punto è che è così. Punto. Se non vuoi correre il rischio di prendere quello zero virgola qualcosa in meno, allora forse potresti studiare per prendere quello zero virgola qualcosa in più di quello che ti serve. In modo da bilanciare eventuali giudizi diversi.

Permettimi un piccolo suggerimento:

se ti serve un voto preciso, studiate per ottenere quello immediatamente sopra. Vedi elenco esplicativo qui sotto per una veloce comprensione:

  • se ti serve cinque: stai attento in classe e non rompere il cazzo ogni due minuti. Fai i compiti assegnati. Capisci dagli errori. Punta al sei.
  • se ti serve sei: tutto quanto detto sopra + guarda film in inglese e leggi libri in inglese. Punta al sette.
  • se ti serve sette: tutto quanto detto sopra + ignora tutti i tuoi amici italiani. Se ti parlano in italiano fingi di non capire. Punta all'otto.
  • se ti serve otto: tutto quanto detto sopra + rinnega le tue origini, fatti adottare da una famiglia che vive nel bush e non farti vedere prima di sei mesi. Punta al nove. 

Tutto questo è difficile? Ma no... veramente? Ma dai?!? Pensa un po'... non l'avrei mai detto!!

Ebbene, alla fine tutto dipende sempre ed esclusivamente da te stesso/a. Sei liberissimo/a di fare come credi o, come dicono qui it's up to you.

Basta che poi non vieni in classe a rompere i coglioni a tutti perché ti serviva un quattro e ti hanno mandato via ridendo.

Sei d'accordo?

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