Il pensiero patologico Italiano

Il pensiero patologico Italiano

Mettiamo che stasera un'asteroide grande come un "seimiliardidiumaninfumoappenatoccoterra" decida di schiantarsi al suolo e ridurre l'umanità ad un numero pari a quello dei neuroni presenti nel cervello di Ferrara.Mettiamo che nell'impatto, per qualche misterioso motivo altrimenti conosciuto col nome in codice di "sfiga" scompaia il novantanove virgola nove percento degli esemplari umani femmina e che quelli che rimangono siano attraenti come Ferrara. Mettiamo che, nonostante ridotti ad un pugno di esemplari divorati dalle mosche e da mille tormenti causa radiazioni, gli umani riescano a trovare un modo per tirare a campare, in uno stile di vita che rasenta quello dei batteri. Mettiamo che il novanta percento del pianeta sia andato per sempre e che quel che rimane non sia altro che una landa desolata, scossa da esplosioni assortite, tormentata da venti bollenti e velenosi, popolata da insetti mutanti e bersagliata dai tuoni e dai fulmini di un infinito inverno nucleare, dopo che il sole sia finito dietro una coltre di fumo spessa chilometri e chilometri. Mettiamo che, a parte il girovagare semi nudi coperti di sterpaglia morta in cerca di carcasse di cui nutrirsi, non ci sia altro da fare se non il ripetersi di sveglia-cibo-dormire-non morire.

In questo scenario ipotetico, forse, e sottolineo forse, potrei andare a vedere quella cazzata enorme conosciuta col nome di "cinquanta sfumature di grigio", che tanto si vuol spacciare per visione trasgressiva e ispiratrice, ma altro non è che un patetico tentativo pseudo-artistico andato a puttane ancora prima di iniziare e una misera estrema ratio per riparare relazioni ormai morte e sepolte, intervallate mensilmente da rapporti squallidi e al limite del cagnesco.

In tutti gli altri scenari, preferisco evitare.

Io mentre vado al cinema
Io mentre vado al cinema

Mi sistemo sulla poltrona e faccio partire l'ultimo video di Crozza.

A questo punto, mi rendo conto che i Cinesi, applicando una severa censura a qualsiasi materiale atto a stimolare il pensiero, hanno ragione da vendere.

Qualcuno, a questo punto, potrebbe chiedere: ma che stracazzo stai dicendo?

Grazie mille della domanda.

Torniamo per un attimo alle nostre latitudini.

Siamo nel 2015, nel rottamato e marcio fino al midollo mondo occidentale, che include tutti tranne Cinesi e vicini assortiti, un pugno di Eschimesi, tribù varie e l'ISIS.

Social Media di ogni tipo, Youtube, email, internet veloce e giornali online in tempo reale, fanno di tutto per eliminare qualsiasi scusa valida per essere una persona ignorante che non sa un cazzo di niente e si interroga su ancora meno. Insomma diciamocelo, nel 2015 se non sai un cazzo è una tua precisa scelta.

Se ancora ti arrabatti chiedendoti al massimo quando sono i saldi e credi alle felpe di Salvini, allora appartieni più o meno al genere dei bonobo. Se ti arrapi guardando la Boschi che mangia al ristorante, mentre dietro la siepe scatti qualche foto col cellulare che non sai usare, allora fai parte di quella teppa di sub-umani che meriterebbe di sparire in un guizzo di fumo grazie al meteorite di cui sopra. Se pensi di essere uno "che sa" e che si tiene informato/a perché ogni martedì sera guardi Crozza, allora possiamo proprio convenire che sei fuori strada.

Bisognerebbe abolire Crozza e simili.

Crozza è per gente che capisce che tutto quello che dice farà anche ridere, ma è tutto vero.

Invece da noi funziona così:

- succede l'ennesimo scandalo, tipo quello dei bastardi inferiori di merda che usano l'elicottero del 118 per andare a farsi i cazzi propri; o quelli che ridono perché un terremoto spazza via una città; o quelli che lucrano sugli immigrati; o Roma Capitale che ormai non si caga più nessuno; o politici in gabbia ancora stipendiati da noi, come la Mafia stipendia i compari in cella;

- tre quarti dei giornali fa di tutto per minimizzare; Ferrara dice che Grillo è un assassino; Libero inventa di sana pianta qualcosa per distrarre i creduloni;

- per far sembrare di essere un popolo rivoluzionario, la gente si scanna per condividere su Facebook fotografie di gente famosa con una frase ad effetto contro lo scandalo in questione, pensando che l'abbia detta questa persona, cosa che alla fine non si può dimostrare, perché non è che se domani pubblico una mia foto con sopra scritto "Arbeit macht frei" allora l'ho detto io.

- finito di postare la foto la gente si sente di "aver fatto il proprio dovere per cambiare il Paese" e soddisfatta, spegne il computer e va al centro commerciale;

- chi non ha Facebook non sa nemmeno che cazzo sia successo, ma il giorno dopo, al bar, si fa raccontare tutto da chi ce l'ha.

Poi arriva Crozza.

Dieci minuti di pura verità, di attacchi contro una classe politica di merda che ancora votiamo, intervallati da battute, poi ancora verità.

Piccola rivelazione: le battute servono a far passare meglio il messaggio, non a tramutare fatti in cazzate. Il messaggio in questione è: abbiamo una classe politica di merda.

Invece noi rimaniamo fermi alle battute. E giù di condivisioni sui social, pensando ancora di fare il proprio dovere per divulgare informazioni preziose, ma accompagnando il tutto con "ieri Crozza mi ha fatto spaccare". Salvo poi non ricordarsi nemmeno di cosa parlasse.

Noi Italiani Crozza non lo capiamo.

Non capiamo che quello che dice dovrebbe in qualche modo stimolare una riflessione e portare ad un cambiamento di pensiero, che a sua volta dovrebbe portare ad un cambiamento radicale di comportamento, sociale e politico, che infine dovrebbe portare ad un cambiamento reale del Paese. Non che Crozza da solo basti a cambiare le cose, ma almeno a stimolare una qualche forma di pensiero e non soltanto a far ridere.

Il problema di Crozza è che fa davvero ridere e, di conseguenza, gli Italiani pensano che siano tutte cazzate.

Personalmente, per almeno vent'anni abolirei qualsiasi forma di comicità relativa alla nostra situazione politica e sociale. Non solo. Ecco di seguito le azioni che reputo necessarie a far si che si inneschi un qualche tipo di cambiamento in tempi utili a chi è ancora vivo:

- soppressione immediata della TV, per evitare che trasmissioni come Sanremo, TG vari, domenica In e/o simili, Forum e Don "hai rotto il cazzo" Camillo, cessino per sempre di esistere e con loro una subdola e nascosta propaganda cattolico-governativa-buonista-conformista-anti pensiero spontaneo.

- utilizzo di macchine munite di altoparlanti, in circolazione ventiquattro ore su ventiquattro, sette su sette, trecentosessantacinque su trecentosessantacinque, che sparino continuamente audio di Report, Travaglio, notizie di scandali vari, nomi e cognomi di persone coinvolte, ammontare di soldi rubati, persone morte per dolo o negligenza e i loro responsabili, ruberie, malaffari, corruzioni e morti ammazzati. Molta gente ignora queste cose perché, dicono, "mi fanno innervosire", ignorando anche che è proprio per evitare di farvi incazzare che vi propinano moviole, veline, tette, culi, Morgan, Sanremo, i saldi, i fuorigioco, derby, Miss Italia, il TG4, la Boschi che sorride.

- corsi di comunicazione per capire che dietro ogni singola sparata pubblica dei nostri politici c'è un preciso disegno strategico per ottenere un'altrettanto precisa reazione da parte del popolo, come ad esempio quando Renzi, di fronte ad una platea internazionale, si è lanciato in un discorso in Inglese di livello "sordo-muto-che-sa-solo-il-dialetto-veronese". Per chi in Italia parla Inglese fluent ha fatto una figura di merda colossale, ma per tutti gli altri ha fatto la figura del che figo il Presidente che parla pure Inglese.

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- quattro ore al giorno di navigazione Internet obbligatoria per tutti. Non cazzate tipo tette della D'Urso e TG1, ma siti di informazione alternativa e cosiddette "teorie del complotto".

In questo modo, forse, si potrà scardinare un modo di fare totalmente alienato che caratterizza il popolo Italiano in merito alle scelte politiche e sociali di chi ci governa.

Un pensiero che, se osservato da vicino, non può che essere definito patologico, in quanto anche di fronte alla più lampante delle evidenze non cambia mai, ma anzi si rinforza sempre più. Evidentemente, è molto più facile continuare a credere alle proprie convinzioni nonostante si dimostrino sbagliate, piuttosto che rimettere in discussione anni e anni di credenze, che equivale a mettersi in discussione come persone. Evidentemente, pur di evitare di rendersi conto di aver sbagliato per anni e aver acconsentito ad essere presi per il culo, è più semplice chiudere gli occhi e mettere il cervello in pausa e continuare sulla stessa strada. Quella che porta dritta ad essere violentati moralmente e socialmente ancora e ancora.

Ma va bene così.

Nonostante il cazzo che il popolo Italiano ha in culo sia talmente grande da avere a sua volta un cazzo, il popolo Italiano continua  imperterrito a votare sempre gli stessi inferiori-mentali, sperando che, per qualche motivo cosmico, succeda qualcosa di diverso.

Invece non cambia mai nulla. Incluso il comportamento Italiano:

votare le stesse persone - prenderlo in culo - votare le stesse persone - prenderlo in culo - votare le stesse persone - prenderlo in culo - votare le stesse persone - prenderlo in culo. Ripetere.

Cazzo, comincio a pensare che prenderlo nel culo piaccia a tutti.

Ecco perché vanno tutti a vedere cinquanta sfumature di grigio.

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