Ipotizzando per un attimo...

...che Dio abbia inventato l'uomo, l'uomo ha sicuramente inventato l'asciugatrice. Sinceramente, tra i due, non so chi la spunta.Insomma, chiunque di voi viva da solo avrà rinunciato da un pezzo a stirare tutti i vestiti, puntando tutto sull'ammorbidente, confidando in misteriose proprietà "stiranti", per scoprire poi che non serve a nulla (qualcuno di voi mi confermi questa visione, altrimenti potrei pensare di essere l'unico ad aver vissuto per anni con vestiti rinsecchiti). Con l'asciugatrice la musica cambia. Butti dentro tutto e quando finisce i vestiti sono caldi, soffici e non hanno bisogno di essere stirati. Vi chiederete l'utilità di questo post. Vi lascio ancora qualche secondo. Ok. Dovevo venire in Australia per scoprire l'uso dell'asciugatrice, cosa che quasi da sola giustifica il viaggio. Peccato per i tre dollari a "corsa" altrimenti laverei per asciugare come hobby.

Sei li che pensi ai cazzi tuoi in autobus, guardando con encefalogramma piatto l'oceano passarti davanti, quando ad un tratto ti arriva una bastonata sugli stinchi da una fonte non precisata. Ti giri con la faccia più di merda che riesci a fare, cercando di comunicare che in quel momento ti fa vivere solo l'odio, quando poi realizzi che a causare il tutto è un signore con il parkinson che sta cercando di guadagnare l'uscita. Sono cose che ti cambiano dentro, almeno per i successivi due minuti. In quel lasso di tempo ti rendi conto ancora una volta che la gente in australia è diversa, perfino quella che usa l'autobus. Chiunque di voi abbia utilizzato per un periodo gli autobus in Italia, sarà sicuramente stato vittima di uno o più dei seguenti fenomeni:

  • aggrapparsi ad una barra per rimanere in piedi, scoprendo così che quello che l'ha fatto prima di te si era minimo starnutito trenta volte in mano.
  • viaggiare con i pensieri, sotto gigabyte di mp3, quando qualcuno di tossisce in testa, di una tosse malsana e stagnante da anni.
  • goderti finalmente un posto a sedere, quando una vecchia stantia ti sposta di peso, neanche stesse per morire di li a poco e sedersi fosse l'ultima sua missione.
  • essere investiti improvvisamente da una nuvola di odore dato da un misto di: vecchiaia spinta, minestrone ri,ri,ri,ri,bollito, naftalina, vestiti degli anni '40, malattie varie, starnuti accumulati. La fonte di questo odore è da identificarsi nelle altre 50 persone presenti, tutte over 80 tranne te e l'autista.
  • essere improvvisamente strattonati da uno sconosciuto, mezzo infermo, che ti usa come appiglio alla prima micro-frenata dell'autobus.
  • essere coperti da una coltre di alito ripugnante della persona che hai a 2 cm che è appena salita di corsa.
  • scambiare la persona che hai davanti per l'autentica salma di Nefertiti, lasciata per ore sotto il sole di luglio.
  • maturare una voglia impellente di passare una lingua di fuoco sulle barre, prima di potercisi aggrappare e contrarre la TBC.

In Australia sembra diverso. Non basta molto eh.. è sufficiente che l'età media sia più bassa di trent'anni e la cosa si capovolge completamente. Negli autobus, intanto, ci sono più posti a sedere che in piedi, quindi non corri il rischio che qualcuno ti strappi dalle orecchie l'ipod mentre frana inerme al suolo. Soprattutto, però, sono tutti attenti a non toccarti in nessun modo, non spingono alla fila per salire o per scendere e se succede si lanciano in ripetuti "sorry", quasi avessero rotto un incanto. Non puoi fare a meno che rispondere con un sorriso benevolo e scusarti anche tu, così, tanto per fare. Nessuno protesta per il fatto che all'entrata in autobus sia obbligatorio esibire e timbrare il biglietto. In caso contrario l'autobus non parte proprio, causando l'istantanea ira di tutti quanti, cosa che ti porterebbe ad essere bollato immediatamente come disturbatore della quiete pubblica e distruttore di svariati diritti.

L'autista poi ha il potere di fare controlli più approfonditi sui presenti mentre entrano. La macchinetta all'interno non si limita a timbrare il biglietto, perchè questo consiste in una tessera magnetica con impressa la validità, per cui se sei a scrocco parte un sonoro beeeeep e la gente si incazza, per primo l'autista che ti fa scendere senza tanti complimenti anche se sei in compagnia. Qualcuno potrebbe pensare che siano troppo fiscali. Provate a prendere una multa avendo il biglietto, ma a non averlo timbrato pur volendo, perchè non riuscivate a passare la calca umana tra te e la macchinetta... poi fatemi sapere. Segui le regole e nessuno ti rompe i coglioni. Soprattutto, nessuno ti alita in faccia a dieci centimetri, proiettandoti nella mente immagini di paesaggi desolati e sterili e facendoti scoprire con orrore che esiste davvero la zuppa di pipistrello.

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