Lavoro a Sydney - Parte due

Alla fine dell'articolo precedente, ci eravamo lasciati con un voi immaginario che stringe una mano immaginaria all'inizio di un colloquio futuro che di sicuro vi troverete ad affrontare per trovare un lavoro a Sydney od ovunque siate in Australia.

Prima di andare avanti, facciamo un passo indietro.

Avete appena terminato la conversazione che vi ha visto protagonisti di un brillante colloquio di lavoro telefonico (almeno così lo spaccierete), che vi ha premiato con l'ottenimento di un colloquio di persona.

Mentre aspettate l'email con i dettagli, per scoprire finalmente di che lavoro e di che azienda si tratta, vi trattenete a stento dal saltellare in piena ondata adrenalinica e vi vedete già al centro di diversi, ma plausibilissimi scenari: Capitano di un filante yatch per ricconi, con crew obbediente e scattante ai vostri ordini, mentre solcate i mari australiani incontrando mille avventure. Manager affermato, elegante in un completo scuro, mentre dietro ad occhiali griffati e davanti al laptop ultrasottile date le spalle ad un panorama da trentesimo piano e mandate avanti baracca e burattini di una multinazionale affermata. Eccentrico e capriccioso creativo, involontariamente aggiornato sulla moda "nerd ma anche chic" del momento, mentre sfoggiate contrasti a base di t-shirt ironica da mercatino su pantalone molto "in" ultimo modello e sfornate "cose di design" dietro al mac gentilmente fornito dall'azienda che sbava per voi.

Non per rovinarvi il momento, ma quel brillante colloquio poteva essere una serie infinita di tentativi da parte di un operatore di Call Center di farvi capire che la telefonata verteva sul come risparmiare dieci centesimi sulla bolletta, ma della quale voi non avete capito un cazzo.

Ma diciamo che era un colloquio per davvero, che l'avete superato e che ora avete un appuntamento con una persona reale.

Quando avete finito di immaginare scenari idilliaci, concentratevi sulla realtà: dovete prepararvi a dovere, in quanto un colloquio da queste parti è cosa ben diversa da quello a cui siamo abituati noi.

Studiate l'azienda.

Quando nella email che riceverete a conferma che la telefonata era davvero un colloquio, soffermatevi un attimo sul link dell'azienda: lo vedete? bene, cliccatelo!! Talvolta, ma raramente, il link non c'è, ma è facilmente deducibile dal dominio dell'indirizzo mail del mittente. Capite bene che tipo di azienda si tratta e cercate di dedurre la sua "cultura". Dalle caratteristiche del sito si può capire a grandi linee l'atteggiamento dell'azienda, così come dal prodotto o servizio offerto o dal settore di appartenenza.

Fatto questo, pochi giorni prima del colloquio, sistemate quel taglio di capelli che fa tanto Castaway (l'anticipo di pochi giorni è utile per rimediare a tagli non richiesti, ottenuti in base a spiegazioni in inglese approsimativo in fatto di capigliature) e pensate a come presentarvi a livello di look: checchè se ne dica, qui ci tengono molto e deve sintonizzarsi con il tipo di azienda in questione.

Ora, non dico di stravolgere la vostra personalità in base al tipo di azienda, ma semplicemente di essere un pelo più o meno formali a seconda del contesto: se a farvi il colloquio sarà un giovane creativo di un'azienda di comunicazione, forse la riga da una parte e il gessato non sono necessari; mentre se vi trovate di fronte un funzionario governativo magari è il caso di non optare per quella cara t-shirt con la scritta "Fuck the System". Insomma, fin qui, siamo nell'ovvio.

Detto questo, il giorno concordato, salite sul bus/treno/taxy/ferry del caso e vi dirigete a destinazione. Regola tassativa: presentatevi entro un intervallo compreso tra i quindici e i cinque minuti di anticipo. Prima vorrebbe dire ansia, dopo vorrebbe dire "che cazzo me ne frega". In entrambi i casi comunicate qualcosa di negativo che può essere evitato facilmente solo arrivando con il dovuto tempismo. Se siete troppo in anticipo, temporeggiate nei dintorni per un pò, magari controllando per l'ennesima volta che non vi sia rimasto un pezzo di muffin in bella vista in pieno incisivo. Manderebbe a puttane anche il migliore dei sorrisi.

Con tempismo perfetto vi recate alla reception, dichiarando il vostro nome e chiedendo di Mister o Miss Tal Dei Tali (questo è un nome di fanstaisa ok?) con cui avete appuntamento. Molto spesso, vi metteranno a vostro agio già da questo momento, offrendovi un caffè o un bicchier d'acqua e invitandovi ad attendere qualche minuto. Un vero manager un pò se la deve tirare.

Stretta di mano accompagnata dal Miglior Sorriso 2013 e l'invito a prendere posto al tavolo. Se non è chiaro dove, chiedete, prima di sedervi al posto preferito del vostro interlocutore. Prima ancora occhio alla stretta di mano, che deve essere ben calibrata: non siete Ken in persona, con una mano rigida e priva di movimento o floscia e fredda come quella di un vampiro, per cui un pò stringetela quella mano. Come non siete una partoriente o ad una gara di schiaccia noci, per cui evitate di lasciare il calco delle vostre ossa sulla mano altrui.

Il colloquio inizia.

Molto probabilmente vi verrà chiesto una breve introduzione sul motivo di venire in Australia e che cosa vi ha portato a quella decisione. Attenzione: "breve" e "introduzione" sono parole molto importanti. Nonostante il vostro ego interpreti l'inivito a lasciarvi andare come se fosse il caldo abbraccio di una escort di lusso, non abbandonatevi a saghe di mille aneddoti sulla vostra presenza lì ed evitate dettagli: trasformate il "sono sfuggito ad un destino di mestizia e ineriza del mio Paese per approdare qui dove mi hanno detto che tutto è fico" in "ho ritenuto di dare alla mia carriera una svolta internazionale. Verrà apprezzato. Dopo di che il curriculum verrà discusso punto per punto, con precise domande volte a testare la vostra preparazione e competenza e vedere se effettivamente siete quello che dichiarate. Se avete dichiarato di essere esperti nella produzione di "micro-componenti di design per la produzione tessile" mentre in realtà testavate la qualità dei bottoni con i denti in uno scantinato umido, verrete smascherati in questo momento.

In presenza di esperienze contrastanti vi verrà chiesto il motivo di tali decisioni, così come vi chiederanno il motivo di eventuali studi abbandonati o lavori non coerenti con la carriera universitaria. Insomma, vi chiederanno parecchie cose. Cercate quindi di preparare una panoramica che sia allo stesso tempo coerente con quello che volete, ma anche che sappia parare alcuni "colpi bassi" o far fronte a momenti della vostra carriera non proprio brillanti. Quello che si vuole fare è mettervi nella migliore luce possibile anche di fronte ad esperienze fatte magari per tamponare un momento di emergenza o per oggettive mancanze di impieghi migliori.

In generale, è un'ottima cosa capire quando parlare o meno: cercate di capire se la vostra risposta soddisfa o meno chi vi ascolta e se vedete qualche dubbio, inserite subito qualcosa di positivo. Esempio: per un paio di mesi ho dovuto accettare un impiego come addetto ai cessi di una discoteca  - faccia di malcelato disgusto - lo so, capisco la perplessità, ma ho dovuto accettare con umiltà per far fronte ad un momento economico negativo, ma sono riuscito anche a mantenermi indipendente senza aiuti esterni - faccia soddisfatta.

Se invece, nel passare su un punto dolente non vi vengono chieste ulteriori spiegazioni e la cosa sembra soddisfacente, non dilungatevi in precisazioni non richieste: usate il tempo per parlare dei vostri aspetti migliori.

In linea di massima, per esperienza personale, un colloquio può arrivare anche a due ore, ma di norma si mantiene intorno a quarantacinque minuti.

Una volta concluso, vi verrà detto che vi verrà fatto sapere di li a qualche giorno, altri sorrisi, altra stretta di mano, grazie, tanti saluti.

Aspettate di essere ad almeno cento metri per scrollarvi il sudore di dosso in stile cane che esce dall'acqua e mantenete un certo contegno fino a quando siete entro un potenziale ultimo sguardo dalla finestra: mandare a puttane un brillante colloquio mettendo in mostra la t-shirt con la scritta se mi trovate svenuto ed ubriaco portatemi al seguente indirizzo... non è mai una scelta saggia.

Fatto tutto questo, vi ritroverete di nuovo ad immaginare scenari brillanti con voi protagonista assoluto, ma sulla via di ritorno vi ritroverete anche a chiedervi: e adesso?

E addesso la vostra parte l'avete fatta e non sta più a voi. Adesso rilassatevi e distraetevi. Adesso dovete solamente aspettare. Anche per questa fase c'è tutto un mondo di dettagli da curare, ma questa è un'altra storia...

Se invece volete saltare tutto questo e ottenere un lavoro subito, mentre aspettate l'ultimo post della trilogia, mettete in pratica questo video:

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Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space. 

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