Post politico un post-ronzo

Post politico un post-ronzo

Leggere una notizia di merda mentre si è al cesso non dovrebbe disturbare più di tanto, semmai far sorridere per come certe cose si allineano, ma certe volte il posto è decisamente troppo bello per la notizia. Ma andiamo con ordine.

Nell'era del "se non sei online allora non esisti", delle notizie su tutto accessibili da qualsiasi punto e con sempre più mezzi possibili, rimanere completamente all'oscuro di cosa ci succede intorno equivale ad una precisa presa di posizione. Anche se sei dall'altra parte del mondo.

Oggi non ci è più consentito dire o pensare di non essere stati raggiunti da una notizia, perchè basta semplicemente usare un qualsiasi mezzo di comunicazione per essere colpiti dal fatto di turno, sia esso l'esplosione di una centrale atomica o l'ennesimo teenager che vende un rene per un nuovo iPhone.

Ovviamente parlo di notizie di interesse nazionale o mondiale, di quelle che fanno il giro del mondo in trenta secondi attraverso Twitter, Facebook, Youtube e siti vari. In questo scenario è sempre più probabile trovarsi a mangiare un boccone e assistere in tempo reale a qualche faccia che vola via dal resto del bambino di turno, grazie all'ennesima bomba più intelligente di tutti noi, o all'ennesimo disperato che viene manganellato per legittima offesa.

Non importa dove sei.

Se vuoi rimanere aggiornato su argomenti che ti interessano allora non hai limiti materiali o di spazio e quello che vuoi sapere ti comparirà in alta definizione sullo schermo del tuo smartphone come, quando e dove vuoi. Ovvio, se non te ne frega un cazzo di niente, allora c'è sempre la moviola di un fuorigioco millimetrico che causa otto morti e decine di contusi, il replay che mostra mezzo micron di capezzolo della velina di turno e l'ennesimo gossip di qualcuno che va con qualcun altro mentre era con un altro ancora. Se ti basta questo, ci mancherebbe, puoi vivere la tua vita nella beatitudine dell'ignoranza più abietta. Se invece no, se vuoi altro, dove "altro" si legge come "rimanere aggiornati sul mondo reale e magari su quello che succede nel Paese da cui provieni" allora è tutto un altro paio di cazzi maniche.

Nel quasi 2013 alzi la mano chi non si porta il cellulare al cesso e verrà deriso pubblicamente su Youtube ed esposto al pubblico giudizio su Twitter.

Ero completamente immerso in questo scenario (tazza del cesso) quando leggo l'ennesima perla targata Italia che parla di votazioni a pagamento per le primarie del Pd. No aspetta, calma, devo aver letto male. Torno indietro, rileggo. Votazioni a pagamento. Merda. Dopo un primo momento di smarrimento e dopo veder confermata la cosa, penso che non potevo trovarmi in un posto migliore per leggere una notizia del genere.

Parlare di votazioni a pagamento è talmente assurdo che è come parlare di puttane gratuite. Entrambe sono cose che non si fanno, altrimenti perdono il senso stesso della loro esistenza.

Ma come, uno lavora settimane e settimane per mettersi via quattro soldi da spendere in sospiri davanti un cazzo di cespuglio, o davanti ad un cazzo e basta, e alla fine gli tocca andar via senza pagare? Allora faceva prima a rimanere a casa dalla moglie, senza rimetterci cinque euro di benzina e la faccia sulle fotocamere dei voyeurs.

Ah già, c'è anche la questione di intere generazioni di nonni e nonne, con mezza vita passata a cercare di rimanere un pezzo unico mentre conquistavano un diritto dopo l'altro e una generazione dopo diamo via il più importante al prezzo di due euro? Cazzo a sto punto facciamo le cose per bene e svendiamo il diritto completo, dando in gestione il nostro voto a chi vogliamo, con la possibilità di metterlo a piacimento dove e quando serve di più, togliendoci così il fastidio dell'andare ai seggi, quello di stare in fila con sconosciuti a parlare di cazzate mentre si aspetta e soprattutto quello di mandare a puttane il Pensiero per l'ennesima volta mentre ci si sottomette all'ennesima farsa.

Perchè di farsa si tratta.

Pur tornando per un momento ai vecchi tempi di quando le votazioni erano gratuite, non si può non notare quanto poco significato avessero comunque alla fine dei giochi. Basta guardare i fatti: gli italiani votano e votano, votano e votano ancora e alla fine sono sempre nella stessa merda, che cambia soltanto nel colore e nella consistenza. Se poi mi fanno anche pagare per sprofondare ancora di più in questo mare di cazzate quotidiane allora mi viene il dubbio che il "qualcosa che non va" non sia in loro, quelli che ci fanno pagare, ma in noi, quelli che pagano.

Oppure la verità è completamente un'altra. L'Italia non è un Paese reale, ma un esperimento. Vista così, magicamente tutto ha senso.

scenario uno

L'Italia è un esperimento sociale e politico, inventato da un gruppo di scienziati di altri Paesi, che tempo indietro si sono messi d'accordo e hanno unificato l'Italia per puro passatempo. In questo scenario, Garibaldi era un disoccupato qualunque che è stato assunto come interinale a tempo determinato per un lavoro in costume. Ha farneticato qua e la per far credere al popolo sta cosa dell'unione e dopo un pò qualcuno l'ha dichiarata ufficialmente. Nessuno ci credeva davvero e infatti oggi l'Italia è tutto tranne che un popolo unito. Ma l'esperimento alla fine è andato e procede tutt'ora come da programma, mentre qualcuno altrove ci osserva e si diverte a creare situazioni diverse e sempre più assurde per vedere se e quando gli italiani reagiranno in maniera violenta e, soprattutto, unita. Ad oggi, l'inventore di questo esperimento si trova ancora a scrivere conclusioni del tipo: anche di fronte a questa mostruosità, gli italiani non reagiscono ma si adattano, seguendo quello che viene proposto senza battere ciglio e senza disordini alcuni. Oggi, novembre 2012, le uniche variabili apparentemente intoccabili sono il Calcio e le veline assortite in tv.

scenario due

L'Italia è il risultato di un piano alieno, creata ad hoc per testare situazioni che coinvolgono la massa e studiarne il comportamento, dove gli Italiani sono il campione umano da studiare e il suolo nazionale non è altro che la provetta in cui gli italiani sono immersi. Garibaldi in questo senso era un alieno con sembianze umane, disceso in italia per portare a compimento l'esperimento e dare il via ad una serie di eventi che portano ad oggi, dove gli alieni presenti in Italia sono tanti e tutti in posizioni strategiche, in modo da poter dirigere e monitorare l'esperimento direttamente da dentro. Gli obiettivi di questo esperimento sono quelli di trovare tutto quello che bisogna fare ad un Paese umano per poterlo far funzionare in modo misero e trovare il punto di rottura di un popolo, che ad oggi  sembra ancora lontano. Variabili indentificate come calmanti di massa: Calcio, Figa in tv e cazzate assortite. Scopo: anestetizzare e abituare al peggio un popolo intero, in modo che quando l'invasione aliena avrà luogo, nessuno fiaterà per una gelida sonda anale, che al confronto del resto sembrerà quasi un fresco sollievo.

Gli scenari sopra esposti, a mio avviso, sono le uniche due opzioni che mi porterebbero a dire: ah beh allora tutto ok. Se invece tali scenari sono inverosimili, allora siamo proprio nella merda. Di quel tipo di merda di una consistenza specifica: non troppo dura per rimanervi bloccati e almeno non sprofondare, ma nemmeno troppo molle per uscirne alla svelta e ricominciare da zero. Si tratta di un tipo di merda densa e viscosa, morbida e resistente, che lentamente ci trascina verso il nucleo più buio, ma nel frattempo continua a farci vedere uno spiraglio di luce, per illuderci che ci sia ancora speranza.

Scusate, il fatto di essere al cesso quando ho letto questa cosa delle votazioni a pagamento deve aver influenzato il tipo di metafora che sto usando in queste righe.

Il fatto è che continuo a capire sempre meno come sia possibile il verificarsi di certi fenomeni in un Paese che vuole definirsi tale. Per molto, molto, molto, molto (continuate a ripetere "molto" per quanto volete) meno, in un qualsiasi altro Paese, il responsabile di questa idea si ritroverebbe ad esistere solo su youtube, perchè nella realtà fisica sarebbe sparito con vari mezzi, più o meno condivisibili, più o meno legali, più o meno violenti.

In Italia no.

In Italia va sempre tutto bene e il limite della decenza, della dignità di popolo, del buon senso e del bene comune, viene spostato sempre un pò più in basso sulla retta del "così dovrebbe essere". Nel caso in cui la retta dovesse esaurirsi, allora se ne aggiunge un altro pezzo in basso, in modo da far apparire il punto in cui si trova il Paese ancora ben lontano dal punto più basso. Un'illusione perfetta che funziona da tempo ormai incalcolabile.

L'Italiano è quello che paga per votare senza battere ciglio e poi si incazza come una biscia se l'iPhone aumenta di venti euro. In questo caso, parte tutta una sequela di insulti e commenti indignati sui vari forum e siti specializzati. Fatevi un giro sui siti che parlano di iphone e leggete esterefatti la lista di litigi virtuali in merito ad un cellulare, magari scritti dal cellulare stesso mentre si aspetta in fila per il voto a pagamento. Praticamente paradossale.

L'Italiano è quello che è convinto di votare il "nuovo" anche quando è composto dalle stesse facce di sempre, mentre si indigna come un estremista cattolico di fronte ad un bacio tra due uomini se con il nuovo iPhone non cambia un cazzo da quello meno nuovo.

Scusate cambio esempio.

L'Italiano è quello che va a votare lo stesso marcio di sempre, ma questa volta paga pure. In fondo quello che può aver pensato è che tanto pagava comunque, attraverso le tasse, fior di milioni a partiti ormai della stessa consistenza della verginità ad un rave party, quindi tanto vale pagare direttamente alla luce del sole.

Lo scienziato e l'alieno anche oggi hanno fatto un nuovo progresso: hanno scoperto che quel "popolo" è immune ad ogni porcheria e hanno rimpolpato con nuovi commenti le loro rispettive cartelle, colme di appunti e osservazioni. Tuttavia ora emerge un certo sconforto nei loro pensieri, una qualche forma di frustrazione e soprattutto una domanda: cosa dovremo inventarci ancora?

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