Le 10 regole per il controllo sociale di Noam Chomsky

Le 10 regole per il controllo sociale di Noam Chomsky

Attenzione: questo è un post serio, indirizzato ad un pubblico adulto, consapevole e almeno mediamente sveglio.Se ritieni che la tua esistenza possa venire turbata da informazioni serie, per cortesia prosegui oltre.

Sono sempre stato uno che legge. Anzi no, non sempre, ma da quando ho cominciato non ho più smesso. Dovendo identificare un momento preciso in cui mi sono dato alla lettura, direi che tutto è iniziato quel giorno in cui ho affrontato il lungo viaggio in treno dalla stazione di Verona a quella di Fossano, destinazione Scuola Allievi Carabinieri, per il mio anno di naja... L'ormai lontano settembre 2000.

Da quel momento in poi ho letto di tutto.

Recentemente, mi sono dato agli ebook, di cui il mio iPhone è pieno zeppo e, ancora più recentemente, agli audio book, che trovo assolutamente fantastici, potendoli ascoltare mentre passeggio, guido, pulisco la tana (=appartamento) e mi dedico ad altre attività.

La musica la riservo per quei momenti in cui non ho voglia di accendere nemmeno un neurone.

La scorsa settimana, parlando con un mio amico di Padova, Cavallo Saggio (nome di fantasia), la discussione partita da cazzate varie ha virato bruscamente verso i massimi sistemi, in questo caso in particolare sulle varie tecniche e metodologie di controllo sociale a cui la popolazione viene costantemente sottoposta da decenni.

Insomma, di parlare di calcio, macchine e gossip vari non me ne frega un cazzo.

In questo contesto, spicca un nome tra tanti: Noam Chomsky.

Secondo Wikipedia, Noam Chomsky (7 dicembre 1928) è un linguista, filosofo, teorico della comunicazione e anarchico statunitense.

Professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology è riconosciuto come il fondatore della grammatica trasformazionale, spesso indicata come il più rilevante contributo alla linguistica teorica del XX secolo.

Il personaggio in questione ha scritto tonnellate di pagine su vari argomenti a carattere sociale, politico e linguistico, ma quello che mi ha colpito di più, almeno fino a questo momento sono quelle che lui chiama le 10 regole per il controllo sociale. In pratica, questi dieci punti consistono in altrettante strategie che vengono applicate dalle cosiddette elite al potere sulla popolazione di massa, al fine di agevolarne il controllo e indirizzarne umore, pensiero e comportamento.

Mi permetto di riportarle di seguito, aggiungendo i miei personali commenti.

1. La strategia della distrazione

Consiste nel distogliere l'attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, inondando il pubblico con distrazioni continue e informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare che l'interesse del pubblico si concentri sulle conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell'economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. "Sviare l'attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali".(citato nel testo "Armi silenziose per guerre tranquille"). In pratica, tutto quello che vedete in un TG qualsiasi. Siamo esposti a milioni di informazioni inutili dal momento in cui apriamo gli occhi a quando li chiudiamo. Basti pensare a casi montati su fatti insignificanti, tipo il matrimonio di questo o quello, gossip a fiumi, "drammi" legati al mondo dello sport che durano giorni o settimane e che arrivano a dividerci e a creare tensioni tra vari gruppi (gruppi che in realtà non dovrebbero esistere).

2. Creare il problema e poi offrire la soluzione

Questo metodo è anche chiamato "problema - reazione - soluzione". Si crea un problema, una situazione che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici. Chiaro esempio è la famosa Strategia della Tensione, applicata negli anni 70, 80 e primi 90. Un esempio odierno? La criminalizzazione di massa dell'Islam, in modo da fomentare e aizzare l'opinione pubblica contro una religione e un popolo, rendendo di fatto impossibile discriminare singoli episodi. Problema: Islam = Terrorismo. Soluzione = Eliminare l'Islam.

3. La strategia della gradualità

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po' di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni '80 e '90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta. Come il famoso esperimento della rana. Mettete una rana in una pentola d'acqua bollente e salterà fuori in un nano-secondo. Mettete la stessa rana in una pentola d'acqua tiepida e la rana rimarrà nella pentola. Aumentare la temperatura dell'acqua di un grado ogni qualche minuto e la rana si adeguerà al cambiamento senza percepire il pericolo, fino a schiattare bollita, pronta per essere servita al vostro aperitivo tra amici.

4. La strategia del differire

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come "dolorosa e necessaria" guadagnando in quel momento il consenso della gente per un'applicazione futura. È più facile accettare un sacrificio futuro di uno immediato. Primo perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che "domani tutto andrà meglio" e che il sacrificio potrebbe essere evitato. In questo modo c'è più tempo di abituarsi all'idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento. Ovviamente nel frattempo ricordarsi di applicare i punti da 1 a 4 in modo da rendere l'attesa più carina e sopportabile.

5. Rivolgersi alla gente come a dei bambini

La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? "Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi "Armi silenziose per guerre tranquille"). Piccolo esperimento: provate a trascrivere i dialoghi di una pubblicità qualsiasi e leggeteli ad alta voce fuori dal contesto, ad esempio senza immagini e video di contorno. Sembreranno scritti da un idiota. Sono fatti in questo modo per essere più facilmente assimilabili anche quando il livello di attenzione è basso (e con esso il livello di allerta).

6. Usare l'aspetto emozionale molto più della riflessione

Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l'inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti... Vi siete mai chiesti come sia possibile assistere a servizi in cui il/la giornalista chiede "come si sente?" ad una mamma la cui figlia è appena stata trovata violentata, bruciata e buttata nel cassonetto? Se dieci minuti fosse il tempo complessivo del servizio, uno di questi viene dedicato alla notizia in sé, mentre gli altri nove alla reazione emotiva, alle opinioni e a plastici di merda.

7. Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità

Far sì che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori” (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”). Immagino sia comune il sentimento che quello che si studia a scuola serva poi relativamente una volta entrati nel mondo "reale". Spesso, le nozioni insegnate non tengono conto dei cambiamenti sociali, che avvengono sempre più velocemente. Inoltre è risaputo che vengono insegnate cose diverse riguardo un unico fatto, in base al Paese in cui ci si trova. La Storia è scritta dai vincitori...

8. Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità

Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti… Nonostante questo possa sembrare un concetto forte e possa venire negato da chi legge, in effetti non è difficile osservarne gli effetti nella vita di tutti i giorni. Aumento della maleducazione, graduale scomparsa dei valori forti e comportamenti storicamente malvisti, vengono ora accettati passivamente e tollerati.

9. Rafforzare il senso di colpa

Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile delle proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di repressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione. Sempre più diffuso è un senso di inadeguatezza e di dover competere sempre di più per raggiungere questo o quell'obbiettivo. La società attuale prevede il raggiungimento di uno status economico e gerarchico attraverso il quale ottenere riconoscimento sociale. In pratica, devi lavorare fino a morire per fare soldi che servono a comprare una casa e macchina figa, in modo da impressionare gente che non conosci. Se non ci riesci sei sfigato, come dice il tuo Presidente del Consiglio. Non fa una piega.

10. Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa. La conoscenza reale non viene estesa alla popolazione comune. Altrimenti avanzeremmo a passi da gigante, ma questo comporterebbe una maggiore difficoltà di controllo. Nel 2016 esiste ancora gente che non sa mettere in fila due congiuntivi, una frase di senso compiuto e non capisce quello che legge nei giornali più comuni. Uno su due italiani che leggano questo post non lo capiranno. Non ci credi? Leggi qui.

Insomma, una situazione di merda.

Che fare? Rimanere svegli.

Non predico una retrocessione, ma una combinazione di più aspetti. Non voglio un mondo senza i nostri gadget tecnologici, le comodità, i divertimenti e i benefici della società moderna. Tuttavia, non voglio che questi aspetti distruggano i valori e i pilastri sociali su cui dovremmo fondarci. Con un iPhone oggi è possibile studiare, aprire business e conoscere fatti avvenuti in ogni angolo del mondo. Perché limitarsi a guardare cazzate e a giocare a giochi insulsi?

Rimanete svegli. Pronti a guardare a destra quando ci dicono di guardare a sinistra e viceversa. Provate a fare un esperimento voi stessi. La prossima volta che un evento o un fatto sale alla ribalta e diventa "di moda" parlarne, tanto che gli viene dedicata la maggior parte di TG, talk show e dibattiti assortiti, provate a fermarvi e a vedere se da qualche altra parte, nel mondo o nel nostro Paese, una notizia ben più importante non sia fatta passare inosservata.

La prossima volta che parlano di qualche modella senza mutande, provate a capire se nel frattempo non stiano facendo passare una Legge che limiti ancora di più le vostre libertà. Invece di deprimervi se Attore 1 divorzia da Attrice 2, riflettete se davvero la cosa impatti sulle vostre vite o se forse sia meglio dedicarsi a capire come funziona il fracking. Non sai cos'è il fracking? Ecco... questa è un'ottima opportunità. Clicca qui e illuminati.

Infine, ai pochi che arriveranno a questo punto chiedo: non vorresti anche tu vivere in piena consapevolezza ed essere parte di un positivo progresso collettivo?

Spero di si, ma mai come oggi la risposta ad una tale domanda è stata più incerta.

Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space. 

I am passionate about web design, new technologies and I love building websites that are simple, elegant and look professional. Not to mention absolutely beautiful.

Let's have a chat! I can help you building your online presence or business.