Italia. Servizi ai cittadini.

Italia. Servizi ai cittadini.

Attenzione: i fatti seguenti sono realmente accaduti. Se siete in possesso di armi o fate parte di qualche gruppo armato, interrompete la lettura. Potrebbe venirvi voglia di fare una strage. Anzi, ho cambiato idea, continuate a leggere.

Dicembre 2013

Dovendo recuperare le carte che dimostrino il mio percorso universitario, mi trovo, mio malgrado, a dover entrare in contatto con l'Università di Padova. Memore delle tempistiche estreme allo sportello della segreteria, quando in risposta al numero per la fila mi sentivo dire dall'addetto "è meglio se nel frattempo vai a mangiare qualcosa... poi ripassi e vediamo come siamo messi" mi preparo psicologicamente ad una lunga ed estenuante battaglia a colpi di email, sperando sempre che dall'altra parte del mondo rispondano... Come primo approccio, tento il contatto diretto, via telefono, in modo da accorciare almeno i tempi all'inizio. Di seguito il dialogo di quella telefonata:

- addetta segreteria: Segreteria Università di Padova, buongiorno.... Pronto?! Pronto?! - io: Pronto... si la sento... si ci sono... deve aspettare un attimo che sono in Australia e la voce arriva in ritardo... clic.

Parte la prima sequela di eresie. Seconda telefonata:

- addetta segreteria: Segreteria Università di Padova, buongiorno.... Pronto?! - io, prima ancora che finisca di parlare: salve, vivo in Australia e chiamo per avere un paio di informazioni sul come recuperare copia del certificato di laurea... - deve recarsi di persona allo sportello della segreteria... - ho detto che vivo in Australia...

silenzio e imbarazzo

- ho capito... allora dovrebbe mandare la richiesta tramite modulo con documento di identità a questo indirizzo postale... - non possiamo fare tutto via email? - no, mi spiace. - nel 2014? - eh già... - quindi come funziona? - in pratica noi le mandiamo il modulo via posta, lei lo compila e ce lo rimanda con copia del documento di identità, poi noi provvediamo a mandarle copia del certificato di laurea, sempre tramite posta. - posta normale o raccomandata? - noi usiamo posta normale.... - e se va perso? - bisogna inoltrare una nuova richiesta... - ... di che tempi stiamo parlando? - circa un mese... - grazie buongiorno.

Porca troia. Riaggancio in preda a sentimenti diversi e diametralmente opposti.

Da una parte, quella razionale, sa che è così e che non ci puoi fare niente, ma dall'altra, quella della pancia, pensi soltanto che vorresti prendere il primo volo, entrare in quel cazzo di ufficio e compilare moduli a colpi di mitra.

Tre mesi dopo, il mio certificato arriva.

Febbraio 2014

In preda all'ansia lascio l'ufficio dell'agente dell'immigrazione con in testa le sue ultime parole: deve farsi spedire le pergamene di laurea originali dall'Italia.

Nella mia mente, già vedo le mie tanto sudate pergamene fatte a pezzi quadrati con un taglierino e usate come carta per avvolgere i kebab nei vicoli di Algeri.

Concordo con i miei di impacchettare i due fogli in un involucro a prova di polpo Paul, missili assortiti e Wolverine in persona. Mi padre polverizza quattro chilometri di nastro adesivo ultra resistente e venti metri quadrati di cartoncino con cui proteggere i preziosi fogli. Alla fine, il tutto potrebbe resistere alla pressione della Fossa delle Marianne o ad un lancio nel sole. Come se mia madre fosse un furgone portavalori e io la scorta contraerea, rimango al telefono con lei durante le procedure di spedizione nell'ufficio postale, finchè ad un certo punto scatta la magagna.

- Giordano, l'impiegata della posta vuole parlare con te perché non trova l'indirizzo... - in che senso? (comparsa di un'espressione inedita sul mio volto, a metà strada tra la sorpresa e l'astronave di Indipendence Day che vaporizza quel cazzo di ufficio) - nel senso che il tuo indirizzo non si trova... aspetta, te la passo...

- pronto?! pronto?! .... signora suo figlio non risponde... - pronto!!! si che rispondo ma sono in Australia... mi deve lasciare un attimo di tempo per cortesia... (nel frattempo ordino su eBay una tenuta completa da ninja) - ah ecco ora la sento... dunque, mi ripete l'indirizzo? - certo... abito in bla bla bla Road. Deve mettere Como, West Australia. - ma sua madre mi ha detto che abita a Perth... - si... ma Perth è la city mentre io abito in una zona limitrofa, in pratica un quartiere... - in provincia di Perth? - beh si... possiamo dire così Rumore di tastiera in affanno - senta ma... lei in che rione vive? Alla parola rione mi irrigidisco e mi compare l'espressione di un vampiro tirato fuori dalla bara sotto il sole di Agosto. - in che senso rione? - si rione, in che rione vive? - non esistono rioni qui... posso darle il codice postale? - noi non usiamo il codice postale. - cioè mi sta dicendo che le Poste non usano il codice postale per trovare un indirizzo? - esatto... - per cortesia mi ripassi mia madre.

- Giordano che succede? - Mamma vai via di li che questa mi parla di rioni nel 2014 e a me sale il crimine. Rione?? Questa pensa che viva nel rione dei Conciatori. - Giordano stai calmo... sto uscendo. - adesso torno a casa e li tiro tutti giù dalle spese... - dai che risolviamo...

Cinque giorni dopo, grazie a TNT e alla rispettiva spesa aggiuntiva, mi rigiro tra le mani il mio involucro a prova di virus classe moriretetutti, chiedendomi a che cazzo serva un ufficio postale che non trova un indirizzo... Ah si, a vendere libri di Fabio Volo e cd di Ramazzotti.

Settimana scorsa

Reduce dalle precedenti esperienze rileggo con orrore una mail dello stesso agente di immigrazione che mi dice: per procedere devi recuperare le buste paga di dove lavoravi prima, nel 2006.

Il posto in questione era una piccola agenzia del lavoro, che già all'epoca boccheggiava nel mare delle varie Adecco, Manpower e Ranstad. Ora che i posti di lavoro in Italia sono più rari di un impiegato McDonald senza laurea, alle agenzie del lavoro immagino sia mancata la materia prima. Se al tempo qualcosa c'era, ora sarà stata riconvertita a Kebab da asporto o Spritzetteria per disoccupati. Mando la prima email al loro indirizzo, che puntuale mi ritorna indietro con notifica di inoltro fallito... Strano... Cerco il loro sito e invece della loro pagina compare un sito di alberghi... mmmmh... mi sa che hanno sbaraccato...

Vado sul sito INPS e clicco la voce "duplicati CUD". Scopro così che la procedura risulta fattibile solo se in possesso del codice PIN di ben sedici (16) cifre e codice fiscale; per ripristinare il pin smarrito, la procedura prevede che otto delle cifre vengano spedite via posta (che novità...) e altre otto via sms... al numero di cellulare italiano inserito in fase di registrazione, avvenuto anni fa e che ora giace disattivato per sempre tra i miei libri di Harry Potter manuali di guerriglia urbana e vestiti in disuso. Cerco di modificare il numero, ma il sistema non accetta numeri di telefono stranieri... Alzo gli occhi al cielo e invoco l'intervento di Quetzalcoatl. Mando mail al supporto tecnico dell'INPS che mi risponde dicendo di inoltrare delega scritta e firmata per il ritiro cartaceo della prima parte del pin... Della serie il mondo va verso i servizi online per ogni cosa e noi fermi all'età del ridicolo, con deleghe scritte e siti internet al limite dell'inutilità.

Alla fine recupero il pin. Lo inserisco. Il sistema mi dice che "per facilitare il tutto", il pin di sedici cifre verrà cancellato e ne verrà creato uno di otto, misto tra lettere e numeri, che dovrà essere inserito al posto di quello nuovo e poi attivato. Fatto questo il sistema ti risputa fuori e a quel punto devi rientrare col pin nuovo (se nel frattempo non te lo sei scritto sono cazzi) e allora, solo allora, potrai accedere ai servizi online al cittadino dei miei coglioni.

Eseguo tutto aiutandomi con antidepressivi a cascata. Finalmente entro nel sito e clicco su "duplicati CUD". Mentre clicco vedo la luce in fondo al tunnel, che illumina un me stesso esausto ma felice, reggere un tomo di settanta pagine di documenti. Invece, la scritta che compare mi gela il sangue e mi porta al limite di un rilascio improvviso degli sfinteri, seguito da perdita immediata della stima dell'umanità e rispetto della vita altrui, a loro volta seguiti dal darsi alla clandestinità e fare soldi a palate facendo fuori burocrati a richiesta.

Mando un'altra mail, al limite della supplica:

Quando clicco sulla voce "duplicati CUD" mi compare il seguente messaggio: NON SI DISPONE DELLE AUTORIZZAZIONI NECESSARIE PER ACCEDERE AL SERVIZIO... Per favore, ditemi come posso ottenere copia dei miei cud. Vivo in Australia e non ho la possibilità di tornare per reperire i documenti. Grazie.

Dopo altri quattro giorni arriva la risposta che, oltre a dirmi di cliccare sulla voce che non funziona, dice:

- accedendo agli Sportelli veloci di tutte le strutture territoriali, ivi comprese quelle dei soppressi Inpdap ed Enpals
-  presso gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commercialisti e dei consulenti
del lavoro
-  presso le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori
-  presso i centri autorizzati di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati
-  presso gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro delle finanze

Insomma, ovunque tranne che online.

Adesso spiegatemi come faccio a non noleggiare un cazzo di elicottero da guerra e sganciare tre milioni di bombe e litri di napalm su questa sottospecie di servizi ai cittadini, pensati da subumani di mentalità non evoluta, il cui scopo è solo e soltanto rompere il cazzo alla gente.

Attendo suggerimenti costruttivi qui sotto, testimonianze di vite vissute e sacrificate alla burocrazia, così come indicazioni sul come reperire un drone da combattimento che raggiunga l'Italia dal mio rione.

grazie.

Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space. 

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