Vivere a Perth

Mettere un titolo originale, che attiri l'attenzione di chi scorre decine e decine di post su Facebook e che invogli un occhio disattento ad aprire un articolo è una delle regole base della scrittura sul web. Il problema è che tutti lo fanno, per cui la ricerca del titolo perfetto diventa sempre più difficile; cominciano quindi a vedersi titoli che non c'entrano nulla con l'articolo o titoli lunghissimi che necessiterebbero di un sopratitolo (parente appena inventato del sottotitolo). Quelli che odio di più in assoluto sono i titoli che iniziano con [numero] di qualcosa che devi assolutamente fare, non puoi mancare, devi per forza sapere o altrettanti modi di fare qualcosa, come ad esempio:

  • 10 modi per raggirare un turista;
  • 5 modi per dimagrire senza rinunciare alle droghe;
  • 20 cose che devi sapere per infierire meglio sulle vittime inconsapevoli delle tue truffe;

Questo trend si è sviluppato dopo che qualche scienziato non meglio precisato ha fatto quattro conti e scoperto che gli articoli più letti sul web erano quelli col titolo che iniziano con un numero. Che scoperta di merda ragazzi.

Questo circa un paio di anni fa

Adesso sta cosa ha rotto il cazzo a tutti e scommetto che tra qualche tempo un altro scienziato scoprirà che gli articoli più letti sul web saranno quelli che iniziano con una parola. Premio Nobel in arrivo per costui o costei.

Parente abbastanza vicino di questo genere di titoli è il titolo che grida alla catastrofe, disgrazia, al delitto, macello, grave incidente, ecc. salvo poi aprire l'articolo e scoprire che non è successo un cazzo di niente.

La gente ha capito velocemente come funziona questa cosa e non ci casca più. O quasi. Se tu che leggi sei tra quelli che ancora aprono questo genere di link, per favore mandami almeno una mail per identificarti e rendermi omaggio per averti aperto gli occhi.

Alcuni esempi:

  • "Sta succedendo ora!" leggi il titolo e pensi che finalmente stiano atterrando gli alieni. Porca puttana era ora, vaffanculo società di merda, da oggi tutto cambia e finalmente si svolta. Domani crolla tutto e fanculo al sistema. Vaticano, preti, cristi, madonne, bollette, votazioni e miss Italia. Puff, tutto a puttane. Cazzo dai che ci siamo. Poi si apre la pagina e praticamente l'articolo dice che è in arrivo l'autunno.
  • "Catastrofe!" Porco cazzo l'asteroide è arrivata. Svelto, fammi mandare a fanculo il mio capo prima di morire tutti incendiati almeno mi tolgo sta soddisfazione. Mandi la mail e finalmente ti rilassi e attendi l'inevitabile, guardando fuori dalla finestra in cerca della scia di fuoco che metterà fine alle tue sfighe. Nel frattempo leggi l'articolo e scopri che Belen la da via come se fosse una riduzione del Muretto. Giornata interessante in ufficio alle porte.
  • "Apocalisse in arrivo, prepariamoci tutti!" Lo sapevo che il bunker tornava utile. E anche le lezioni di tiro con l'arco cazzo! Gli zombie sono qui e io sarò l'unico a sopravvivere! alla faccia vostra brutti comuni omuncoli di merda! Fammi leggere sto articolo per pura curiosità, prima che crolli l'intero sistema di telecomunicazioni. Così scopri che nel weekend pioverà leggermente più forte del solito. Ma forse anche no. Sicuramente no.

Poi ci sono gli articoli veri e propri

Per capirci, il contenuto a cui quel titolo si riferiva. Si insomma dai, quello che non legge nessuno, hai presente? Tipo, probabilmente, queste stesse righe.

Siamo talmente abituati a titolo - like - share che il contenuto è roba del 1998. E si vede. Sia in chi cita informazioni o eventi mai confermati, sia in chi scrive gli stessi articoli, in stile terza elementare con insegnante di sostegno.

Nella maggior parte dei casi il contenuto dell'articolo non dice niente di più del titolo (che in effetti, essendo lungo tre righe ha già detto parecchio); figuriamoci qualcosa di nuovo.

Inoltre, è facilissimo scoprire come spesso, tra siti o riviste simili, gli articoli siano in realtà uno soltanto, con qualche modifica qua e là per farlo sembrare un articolo nuovo, scritto da qualcun altro che non sia il povero sfigato che ha scritto il pezzo per primo e poi copiato da due megamilioni di altri siti cambiando, forse, l'immagine di copertina. Questo fenomeno non è nemmeno confinato a qualche sito sconosciuto, ma succede spessissimo anche a "quotidiani" della nostra "stampa" (le virgolette sono d'obbligo per rendere il senso del ridicolo).

Alcuni articoli sono talmente insulsi che ti verrebbe voglia di diventare un genio della Fisica, dedicare la tua vita alla ricerca, inventare la macchina del tempo, tornare indietro a dieci minuti fa e fermarti al titolo.

Esempio di questo sono alcuni blog di viaggio. Molti hanno titoli interessanti, immagini fighe e poi l'articolo suona più o meno così: stamattina c'è il sole, mentre ieri pioveva. Bello! Oggi farò questo e quello. Stasera questo e quest'altro. Domani andrò là! 

Vorresti tanto che quella dell'asteroide fosse una storia vera.

Gente, se decidete di aprire un blog di viaggio per illustrare le vostre (dis)avventure, o un blog di qualsiasi tipo, per favore, cercate di dargli un tono originale, che sia diverso dagli altri tremilionicinquecentomilatrentasettemiliardi di blog già esistenti. Lo so che è dura, e non mi aspetto io stesso di essere in grado di farlo. Però, quando ho deciso di aprire questo blog, ho pensato a come renderlo "diverso" e l'ho fatto dando un taglio irriverente, a volte rompicoglioni, spesso colorito e, speriamo, divertente (magari me la sto raccontando da solo e la gente manco mi caga). Insomma, date una identità ai vostri scritti.

Infine i commenti

In origine i commenti agli articoli sul web nacquero come spazio per incoraggiare lo scambio di opinioni, l'interazione tra i lettori e la nascita di dibattiti, conversazioni sui temi offerti dall'articolo e, possibilmente, qualche perla intellettuale.

Missione fallita. Oggi i commenti sono ricettacolo degli istinti più abietti, uno spazio di confine tra la lesione cerebrale e la sindrome di "sei stronzo vero". I commenti oggi sono usati per... rullo di tamburi... litigare. Ma cristo santo, ma che cazzo litigate sul web? ma con chi poi? tipo con Gattina65?? ma va che sei imbecille forte. Per non parlare dei motivi. Tipo articolo di MotoGP che parla di Valentino e la gente in fondo si scanna perché è il più forte, no non lo è, tu sei cornuto, tua sorella di più, ti uccido, ti uccido prima io vaffanculo, no vaffanculo l'ho detto prima io!

Fai parte di questi ominidi?

Per favore, ti pago io una puttana o un gigolo così ti rilassi. Mandami foto spinta (solo donne) e preferenze al modulo di contatto su questo sito.

Morale dell'articolo

Come vedi, molto spesso basta un titolo normalissimo per invogliare la gente a leggere l'articolo. Che poi l'articolo sia in relazione col titolo stesso non ha molta importanza al giorno d'oggi. Quello che conta è far pensare a Google che il tuo articolo sia importante per molte persone, così magari diventi famoso e puoi andare in qualche reality e poi in politica a rilassarti.

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questo articolo che non ha alcun senso di esistere.

p.s. se decidi di mandare a puttane la tua carriera attuale, diventare un genio della Fisica, inventare la macchina del tempo e tornare a dieci minuti fa per evitare di leggere questo articolo, per favore passa anche da me che magari evito proprio di scriverlo. A presto. Ti aspetto.

Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space. 

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